Anagni – Sul servizio di bike sharing, lo spettro del comma 22

Ettore Cesaritti
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Il comma 22: “Chi è pazzo può chiedere di essere esentato dalle missioni di volo, ma chi chiede di essere esentato dalle missioni di volo non è pazzo”.

Il generale, consulente unico e insostituibile del consigliere sub delegato alla mobilità elettrica, ha programmato un incontro con i responsabili di Impresa Anagni. Coincidenza che fa rabbrividire, l’incontro è previsto per mercoledì 2 febbraio, una data simbolica per chi crede agli effetti della cabala: 02.02.2022. Il generale in questione, congedato per limiti di età dalla Aviazione Militare, ricorda bene il comma 22 della Raf: “Chi è pazzo può chiedere di essere esentato dalle missioni di volo, ma chi chiede di essere esentato dalle missioni di volo non è pazzo”, una sorta di circolo vizioso che richiama la vicenda delle bici elettriche ad Anagni, un progetto finanziato nel 2016 e pagato con fondi pubblici, con le bici consegnate e mai messe a disposizione dei cittadini e dei turisti. Secondo i bene informati, il generale nutrirebbe giustificati dubbi sul funzionamento delle bici, o almeno delle loro batterie ormai vetuste. C’è chi, con ironia tutta partenopea, ricorda i riferimenti della Smorfia: n. 22 o’ pazzo; e definire la vicenda “roba da pazzi”, non è affatto esagerato. Jackal
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