Frosinone – Ance: “L’industria della costruzione è in crescita, ma è solo una base di partenza!” (VIDEO)

Alessandro Andrelli
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L’industria delle costruzioni sta attraversando un periodo di crescita, sotto la spinta vigorosa dei bonus edilizi e del PNRR”. Le parole sono del Presidente di Ance Frosinone, il Cavaliere Libero Angelo Massaro, nel corso della conferenza stampa annuale del 2021. I dati che seguono descrivono chiaramente questa dinamica anche se molte sono le incertezze e le problematiche che meritano di essere trattate, come ha ribadito il presidente Massaro durante la conferenza stampa. Nel video il servizio di Paolo Peticca per Tg24.

DATI PROVINCIALI Alcuni dati registrati dalla Cassa Edile di Frosinone al 30 settembre 2021, rispetto all’anno precedente: Monte salari + 24% (circa 63 milioni di euro). Numero di Imprese attive + 8% (1227) Numero dei lavoratori iscritti + 7% (6528) Incremento delle ore lavorate del + 24% (5693710) DATI NAZIONALI Nel corso del 2021, la crescita per l’economia italiana continua ad essere sostenuta. I dati Istat riferiti al terzo trimestre dell’anno segnano un ulteriore aumento del 3,9% nel confronto con lo stesso periodo del 2020 (in rialzo dello 0,1% rispetto alla stima preliminare Istat del 29 ottobre u.s.) e un +2,6% in termini congiunturali. Lo scenario che si va consolidando con un rimbalzo del Pil +6,3% per il 2021. Per l’anno in corso le previsioni per l’economia italiana rilasciate dall’Ocse indicano un aumento del +4,6% e il ritorno ai livelli pre-covid già dalla prima metà  del 2022, in anticipo rispetto alle attese iniziali. GLI INVESTIMENTI E LA PRODUZIONE NELLE COSTRUZIONI Investimenti in costruzioni +24,5%; Produzione nelle costruzioni +26,0%; Ore lavorate a livello nazionale (CNCE) +28,2%; Lavoratori iscritti a livello nazionale (CNCE) +11,8% IL MERCATO IMMOBILIARE RESIDENZIALE Compravendite di unità immobiliari ad uso abitativo. Anno 2021: + 43,1% (primi 9 mesi 2021 rispetto al 2020) APPALTI PUBBLICI Bandi di gara pubblicati per lavori pubblici Gennaio – Novembre 2021 Numero -3,6% Importo -24,1% Questo dato negativo dipende dall’effetto del lock-down determinato dal Covid 19 IL CREDITO Finanziamenti alle imprese per edilizia Residenziale +31,4% (Primi 9 mesi 2021) Finanziamenti alle imprese per edilizia Non Residenziale -32,0% (Primi 9 mesi 2021) Mutui alle famiglie per l’acquisto di case +30,4% (Primi 9 mesi 2021) PNRR Come noto ad oggi, dei 108 miliardi di euro destinati ad interventi di interesse del settore delle costruzioni, 87,3 miliardi, pari all’81%, risultano territorializzati. Le regioni del Mezzogiorno e del Nord, rispettivamente con 37,3 miliardi (43%) e 36 miliardi (41%) di euro sono quelle in cui sono previsti i maggiori investimenti mentre quelle del Centro ricevono 14 miliardi (16%). Emergono, con forza, alcune criticità che rischiano di vanificare questi sforzi e mettono a rischio l’effettiva realizzazione degli investimenti entro il 2026. La prima criticità riguarda le fasi autorizzative e i tempi di cantierizzazione, un altro momento critico del processo realizzativo delle opere pubbliche in Italia. Da questo punto di vista, permangono incertezze sulla reale capacità di accelerazione dei tempi, prevista per le opere del PNRR in base agli ultimi provvedimenti. Una seconda criticità riguarda proprio il problema del “caro materiali” che sta mettendo in ginocchio il settore delle costruzioni e rappresenta un serio pericolo per la realizzazione delle opere del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e, quindi, per la ripresa dell’economia italiana. Una terza criticità riguarda la scarsità  di manodopera e di figure professionali necessarie per realizzare le opere che rischia di fermare i cantieri. Tutti fenomeni che rischiano di compromettere anche l’attuazione del PNRR ed i relativi investimenti. In ogni caso da ottobre sono stati destinati al Lazio oltre 2 miliardi di investimenti che coinvolgono le costruzioni. Faccio appello a tutti gli Amministratori locali affinché si impegnino a progettare e programmare l’impiego di tutte le risorse disponibili. MANODOPERA La crisi dell’ultimo decennio ha causato la perdita di 600.000 lavoratori dell’edilizia, molte dei quali sono usciti definitivamente dal mondo del lavoro o non sono più recuperabili. Oggi si stima una domanda di manodopera a livello nazionale di circa 265.000 risorse tra operai, impiegati e tecnici. Purtroppo, formare manodopera specializzata può richiedere anni. Per rispondere alla domanda generata dal PNRR e dai bonus edilizi serve un arco temporale più ampio. Novembre 2021 conferma, per il terzo mese consecutivo, il trend crescente del numero di occupati, registrando un ulteriore aumento dello 0,3% rispetto a ottobre 2021. Il dossier Unioncamere Excelsior prevede, per il solo mese di gennaio 2022, una richiesta di lavoratori in edilizia di 45.000 unità, in pratica + 82% rispetto al mese di gennaio 2021. Sempre secondo questo studio la percentuale di difficoltà di reperimento per gli operai specializzati delle costruzioni si attesta tra il 50 ed il 60%. E’ necessario comunicare adeguatamente le opportunità che la moderna edilizia può offrire ad operai, geometri, ingegneri civili etc. Con un tasso di disoccupazione giovanile al 28% l’industria delle costruzioni offre delle opportunità importanti, anche per i livelli retributivi e l’elevato welfare che caratterizza il CCNL edile ed il sistema della bilateralità, che può contare sugli Enti Cassa Edile ed ESEF – CPT, l’Organismo paritetico per la formazione la sicurezza in edilizia della Provincia di Frosinone. COSTO MATERIALI Il Decreto sul caro materiali pubblicato a novembre ha fornito una risposta assai limitata al problema dell’incremento dei prezzi. La disciplina straordinaria ha introdotto un sistema di revisione limitato ai lavori pubblici per opere contabilizzate entro il primo semestre 2021. Lo scorso lunedì 24 gennaio ANCE ha depositato ricorso al TAR avverso le modalità di rilevazione dei prezzi individuate dal Decreto “Caro Materiali. L’analisi del Ministero ha rilevato soltanto il 35% dei rincari. I rilevamenti effettuati da ISTAT, Unioncamere ed i Provveditorati Opere Pubbliche sono (soprattutto rispetto a questi ultimi) incompleti. Istat ha dichiarato di non avere la struttura per eseguire le rilevazioni; ma il paradosso e sui Provveditorati: Puglia, Molise e Basilicata: nessuna rilevazione; Lazio e Sardegna hanno inviato una tabella senza nessun dato rilevato; Umbria ha inviato la rilevazione di due materiali su quindici. In Emilia Romagna il Provveditorato non ha rilevato alcun aumento del costo di dieci materiali su quindici. A questo si aggiunge la difficoltà nel reperimento delle attrezzature. I ponteggi sono introvabili ed hanno raggiunto costi triplicati rispetto al passato. Stanno andando in gara lavori basati su prezzi non coerenti con quelli di mercato, pertanto servirebbe una norma ponte per fare si che i prezzi dei contratti di appalto vengano aumentati in maniera proporzionale all’incremento reale dei materiali. Faccio un appello agli Organismi che si devono occupare della rilevazione dei prezzi (ISTAT; Provveditorati alle opere pubbliche; Unioncamere) affinché si attivino per rilevare i dati relativi al secondo semestre 2021. ESEMPIO INADEGUATEZZA PREZZI Un recente bando di gara relativo alla realizzazione del Ponte dei Congressi espone un importo a base di asta per lavori di € 134.256.508,70. Come   possibile desumere dal prezzario a base di gara, e dai relativi schemi di analisi giustificativi, detto importo   costituito per circa 50 milioni dalla sola fornitura di acciaio e calcestruzzo. Ebbene con gli attuali prezzi di mercato per la sola fornitura di acciaio e calcestruzzo, senza praticare alcun ribasso in sede di gara, su tale importo vi una perdita di oltre 10 milioni di euro. BONUS EDILIZI Superbonus (DATI INTERVENTI AL 31 DICEMBRE 2021): 95.718 cantieri per 16.204 milioni di euro Uno dei nodi di maggiore rilievo soprattutto negli ultimi giorni è quello dei bonus edilizi. Il Superbonus infatti, rappresenta un’opportunità importante, introdotta dal Governo all’inizio della pandemia del 2020, al fine di rendere più sicuri e green gli edifici del nostro Paese. Purtroppo continuano ad arrivare modifiche alla normativa che mettono a rischio gli investimenti e le imprese che stanno investendo per realizzarli. Lo scorso mese di novembre, sono state rilevate frodi per 800 milioni ed è stato pubblicato il decreto anti-frodi, con il quale sono stati introdotti controlli retroattivi (in merito alla attestazione di congruità del costo dei lavori) sulle pratiche di Superbonus al fine di smascherare speculatori e truffatori. Questo provvedimento ha creato immediatamente un blocco delle operazioni di cessione dei crediti. Successivamente, dopo un trepidante attesa, è stata la volta della Legge di Bilancio, che ha introdotto nuove modifiche, intervenendo sulla proroga degli incentivi, con graduale riduzione del bonus fino al 2025 (110% fino al 31/12/2023; 75% fino al 31/12/2024; 60% fino al 31/12/2025). Ieri è stato pubblicato in Gazzetta il Decreto Sostegni Ter che conferma il limite ad una sola cessione del credito di imposta, scelta che darà un duro colpo al modello applicato sino ad ora per la fruizione degli incentivi. In ogni caso non si può pensare di fare fronte ad un percorso pluridecennale di riqualificazione e miglioramento energetico con queste modalità, non si tratta di un omaggio da fare ai costruttori ma di un piano generale per il Paese, che dovrebbe guardare oltre. SICUREZZA E QUALIFICAZIONE Da oltre 15 anni ANCE ha proposto in tutte le sedi Istituzionali la necessità di introdurre un sistema di qualificazione delle Imprese. Le aziende erano orientate ad aggiudicarsi lavori al fine di partecipare a gare di importo maggiore, cosa fattibile con il sistema del massimo ribasso, ma che è costata cara al sistema Paese anche in funzione delle opere incompiute e di scarsa qualità che sono state realizzate con queste modalità. Lo Stato ha iniziato a comprendere questo problema dopo il fallimento dei grandi gruppi del settore, poiché in precedenza questa problematica veniva ascritta al nanismo delle imprese. Serve pertanto qualificazione delle Imprese, delle stazioni appaltanti, dei progetti e dei contratti. Non servono sanzioni. Solo negli ultimi sei mesi sono state create oltre 11.000 nuove società operanti nel campo dell’edilizia, spinte in gran parte dagli incentivi statali. Il 39% di queste sono state create da Imprenditori del settore; il 43% non aveva precedenti esperienze imprenditoriali; il 18% delle nuove società proviene da codici Ateco diversi da quelli delle costruzioni. Meno aziende qualificate, meno sicurezza, meno qualità. Con il Decreto 146 di novembre sono state inoltre inasprite le sanzioni a carico delle Imprese sul piano della sicurezza, ma temiamo che questo non risolverà i problemi generati dalle aziende improvvisate che mettono a repentaglio la salute dei lavoratori. I lavoratori vanno formati e responsabilizzati; la cultura della sicurezza sarà determinante per tutelare tutti gli operatori. LAVORI PUBBLICI La normativa sui lavori pubblici, sempre in continua evoluzione, attualmente deve essere orientata prioritariamente a consentire l’attuazione degli investimenti del PNRR. Lo Sblocca Cantieri, il Semplificazioni e Semplificazioni bis hanno reso ordinaria la procedura negoziata, con la quale le pubbliche amministrazioni non sono chiamate a effettuare la gara ma a negoziare le condizioni dell’appalto direttamente con le imprese consultate. Con questo modello la fase di gara è stata contingentata e compressa, anzi addirittura eliminata, partendo dall’equivoco che sia proprio in quella fase che si annidano i maggiori ritardi nella realizzazione delle opere pubbliche. Abbiamo spesso guardato alla programmazione, ai tempi di attraversamento che portano all’aggiudicazione, ma forse vi sono problemi anche nella fase di esecuzione. E poi i tempi stretti, con l’aumento dei prezzi e la mancanza di materiali mettono in discussione le offerte, i contratti con la minaccia di generare una bolla anziché una ripresa strutturale. Continuiamo a riscontrare anche irregolarità in molti bandi di gara rispetto ai quali abbiamo inviato segnalazioni all’ANAC e non escludiamo di assumere iniziative nelle sedi competenti per impugnare atti di gara che non dovessero essere conformi alla legge. SCENARI DI PREVISIONE Vi sono molte questioni sul tappeto, la prima riguarda proprio le dimensioni della crescita e cosa succederà allo scadere delle agevolazioni fiscali, quando gli incentivi cambieranno dimensioni e forse natura. La pandemia ha generato una nuova domanda del bene casa e molto dipenderà dalla capacità dell’offerta di innovare, dalla capacità di alzare significativamente la qualità del prodotto edilizio. INIZIATIVE ASSOCIATIVE ANCE FROSINONE sta lavorando per dare risposte a queste problematiche ma anche per supportare le aziende associate indirizzandole verso le grandi opportunità di questo periodo. Stiamo sviluppando un servizio per la centralizzazione degli acquisti e per il reperimento della manodopera, in collaborazione con agenzia per il lavoro e Centri per L’impiego. Riteniamo che l’Associazione di categoria, oggi più di prima, debba svolgere un ruolo di impulso per lavorare con tutti le Istituzioni della Provincia e gli Stakeholders del territorio. servizio di PAOLO PETICCA
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