Giorgio Alessandro Pacetti, responsabile della Sezione Ufologica Fiorentina per il Lazio, spiega che dal dossier del Centro Ufologico Nazionale (CUN) è emerso che nel 2021 c’è stato un netto calo di segnalazioni Ufo rispetto al 2018, anno in cui ce ne sono state ben 184, nel 2017 furono 114 gli oggetti volanti notati nei cieli e nel 2016 furono 120. Queste segnalazioni sono pervenute ed analizzate dal CUN e dalla SUF (Sezione ufologica Fiorentina) coordinata da Franco Masi.
Da una recente indagine della Doxa risultano essere ben 14 milioni, quindi uno su quattro, gli italiani che credono alla esistenza dei dischi volanti ma, secondo le sezioni ufologiche, sono molti di più. La provincia di Frosinone come quella di Roma non è nuova a questi fenomeni, anzi viene considerata una zona “calda”, poiché numerosi sono stati anche in passato gli avvistamenti insoliti rimasti tuttora un mistero.
Giorgio Alessandro Pacetti ricorda le tappe degli avvistamenti di oggetti volanti “non identificati” notati nel passato nei cieli della provincia di Frosinone. “Il primo avvistamento UFO sul territorio nazionale risale al 24 Giugno del 1947. Il periodo d’oro degli avvistamenti è stato il decennio 1970-80, durante il quale dischi luminosi e sfere lampeggianti hanno solcato in lungo e largo i cieli della nostra penisola ed in particolare quelli della Ciociaria.
Tanto per fare un esempio: il 30 Ottobre 1964 nella zona di Colleferro il Sig. Pantanella vide tre oggetti luminosi in formazione triangolare, più un quarto che procedeva a “slalom” tra gli altri, dirigersi verso Paliano-Piglio; nella notte del 4 Dicembre 1978 un oggetto luminoso grande quando una grossa arancia fu visto da moltissimi testimoni, tra cui alcuni giornalisti; nella notte fra il 27 e il 28 Giugno del 1980, il sig. Cristinziani di Milano vide da una finestra di un Hotel di Frosinone un grosso oggetto luminoso dalle dimensioni della luna piena; il 3 Aprile del 1980, ore 2,20 del mattino, un oggetto luminoso sopra il cielo di Campocatino fece impazzire gli impianti e gli strumenti elettrici della zona; lo stesso fenomeno si verificò il 30 Dicembre 1980 ore 6 del mattino sul versante del monte Scalambra tra Serrone e Piglio; il giorno 26 Gennaio del 1984, ore 6 del mattino, una macchina con due pendolari a bordo si fermò al bivio tra la provinciale Piglio e l’Anticolana per Anagni, perché nel cielo azzurro di una mattinata invernale si stagliava una formazione di tre globi bianchi che, formando delle figure geometriche, si allontanavano in direzioni diverse. Il più importante di questi tre globi venne visto anche da una signorina di Paliano che per l’emozione uscì di strada sulla provinciale per Colleferro. Non solo, grande ripercussione ebbe sul treno dei pendolari, perché, avendo visto il fenomeno in molti, ci fu durante il viaggio un continuo confrontarsi su quanto apparso nel cielo. Durante i segnali orari della radio i radioascoltatori venivano informati di questo interessantissimo avvistamento tanto da essere classificato dagli esperti “eccellente”.
Nella trasmissione di Italia Sera, condotta da Enrica Bonaccorti e Mino Damato, nel mese di Marzo 1984, per una settimana, si condussero accesi dibattiti cui partecipò il massimo esperto mondiale in ufologia, l’americano mister Hinek, il padre dell’ufologia, morto nel 1986.
Il 23 Giugno 1984 il Centro Ufologico Nazionale (CUN) e la Sezione Ufologica Fiorentina (SUF) organizzarono a Piglio una tavola rotonda sul tema “UFO Mass-Media per una corretta informazione”, continuazione del Convegno nazionale del CUN tenutosi a Genova nel Maggio 1984 alla quale parteciparono esperti ufologi, ufomani, nonché gli onorevoli Abete e Accame.
L’on. Giancarlo Abete, in quella occasione si mostrò disposto a farsi promotore, insieme ad altri deputati, di una duplice interrogazione parlamentare che fu presentata alla Camera nel mese di Luglio del 1984. L’interrogazione fu rivolta all’allora Presidente del Consiglio dei Ministri, per sollecitare la istituzione di una commissione di studi nell’ambito del CNR, e al Ministro della Difesa, per ottenere l’assegnazione agli enti di studio civili di tutto il materiale ufologico archiviato dall’Aeonautica Militare: il tutto nella speranza che si potesse finalmente fare un po’ di luce sul mistero che da troppi anni circonda gli Oggetti Volanti non identificati o meglio non identificabili. L’interrogazione parlamentare dell’on. Abete del 1984 è stata la seconda in ordine di tempo dopo quella presentata, nei primi del 1979, a seguito dei numerosi ed inquietanti avvistamenti di quel periodo, dal deputato socialista Falco Accame, che purtroppo non ebbe alcun seguito. Nel dibattito si ebbe la conferma che la Ciociaria si era rilevata una zona calda per gli avvistamenti ufologici.
Degli UFO infatti, oggi come ieri, poco o nulla si sa e molti sono ancora scettici e, contro ogni evidenza, continuano a negarne persino l’esistenza. La ricerca ufologica infatti è completamente lasciata all’iniziativa privata. E’ opportuno ricordare a questo punto che la Sezione Ufologica Fiorentina ed il Centro Ufologico Nazionale, da vari decenni seguono la situazione degli UFO nel nostro Paese, come del resto gli altri Gruppi di Ricerca, sono associazioni private caratterizzate da un completo volontariato, i cui membri conducono inchieste e indagini spesso difficili, laboriose e costose con mezzi economici propri, sacrificando denaro e tempo libero. L’UFO è un argomento affascinante non privo di importantissimi risvolti che varrebbe la pena di investigare, approfondire e divulgare. Sarebbe doveroso ed opportuno rendere giusta informazione a quanto ancora rimane taciuto su una realtà capace di sradicare certe convinzioni e pregiudizi e trasformare totalmente la nostra vita.”
Anna Ammanniti
