Preservare un meraviglioso scrigno di biodiversità ed operare per la promozione e la salvaguardia di una Riserva Naturale. Con questo leit motiv, martedì 2 febbraio verrà celebrata la Giornata Mondiale delle Zone Umide.
Istituita nel 1997, ma di fatto firmata a Ramsar (Iran) nel 1971, la Convenzione nacque per aumentare la consapevolezza sul valore delle zone umide per l’umanità e il pianeta. La manifestazione di martedì 2 febbraio è cresciuta nel corso degli anni e periodicamente viene selezionato un tema su cui focalizzare l’attenzione e contribuire a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla grande rilevanza delle zone umide. Dall’Iran a Posta Fibreno, per preservare le biodiversità, ci vuole un attimo di attenzione! E così, tra le 97 zone umide presenti all’interno della Regione Lazio, c’è il lago di Posta Fibreno, vero e proprio fulcro della omonima Riserva Naturale. “La zona umida della Riserva – sottolinea il Direttore Antonio Lecce – è un ambiente che ricopre un ruolo fondamentale nell’ecosistema, accogliendo una meravigliosa biodiversità. L’alta produttività vegetale che la caratterizza, crea inoltre l’immensa base della rete alimentare che collega tutti gli organismi che la abitano e/o la frequentano. La ricchezza di risorse alimentari che ne consegue ne fa un’area di sosta preferenziale per oltre 100 specie di uccelli che vi dimorano o vi sostano, a cui si aggiungono pesci, anfibi, rettili, insetti e la ricca flora che da questo ambiente dipendono”. Caterina Paglia
