Una storia di accoglienza, integrazione, amore, disponibilità, rispetto, che non diventi pretesto per sollevare polemiche sterili o facili strumentalizzazioni o sfoghi personali. Una storia che non ha colori e che, in questo particolare periodo storico caratterizzato da paure e diffidenza, è comune a molti.
Il Covid ci renderà più uniti, più sensibili ed umani, almeno così si diceva. La realtà è che, complice il distanziamento sociale imposto per arginare la diffusione dei contagi, ci siamo allontanati sempre di più, agevolando un clima di timori e sospetti, alimentati da presunzione, sentenze arbitrarie e chiacchiere infondate. Eppure chi riceve tanto amore, tanta vicinanza, tanto sostegno, tanto aiuto, dovrebbe essere spinto dalla gratitudine e “restituirne” al prossimo con entusiasmo ed il cuore gonfio di gioia. Questa è la storia di una famiglia felice e serena, nonostante il tremendo passato sia ancora fresco nella mente, nei ricordi di ogni giorno: Abdul ed Aissatou e tre piccoli bambini con un sorriso meraviglioso, Salimou, Animata ed Oumu. Insieme vivono a Carnello, ben accolti, si stanno integrando, con il massimo sforzo per capire, essere capiti, sposare regole ed abitudini. I bambini frequentano le scuole di Carnello, nelle rispettive classi: Salimou quarta elementare, Animata seconda elementare, Oumu nella materna. Martedì scorso i piccoli sono stati accompagnati, come di consueto, dalla loro madre. Oumu ripresa dall’asilo a metà giornata, in concomitanza con la regolare uscita degli altri due figli. Il giorno successivo papà Abdul è risultato positivo al Covid, poi si riscontrerà anche il contagio di Salimou ed Animata. Mamma Aissatou e la piccola Oumu sono tutt’ora negative. Di fatto la famiglia è “divisa” sui due livelli della casa in cui abitano, nel pieno rispetto dell’isolamento domiciliare e delle norme di quarantena previste. Il protocollo sanitario pienamente rispettato, quindi, in maniera rigorosa, in primis dalla scuola. Scuola che, per premura e correttezza, la redazione di TG24.info ha voluto sentite, anche se, considerato che Oumu è a tutt’oggi negativa, non sarebbe nemmeno servito cercare conferme. Eppure una valanga di irritanti falsità si stanno vomitando sulla presenza di Oumu all’asilo nella mattinata di martedì. Da dove nascano accuse, perplessità, paure in merito a questa “normalissima” vicenda in tempo di Covid non si capisce. Certo è che in molti si sono riempiti la bocca, con accanimento fuoriluogo e poco opportuno. Un altro aspetto per nulla ragionevole: una ragazza di Carnello, conosciuta da tutti per la solidarietà e l’amore verso il prossimo che la contraddistinguono, è vicina alla famiglia di Abdul in particolar modo per aiutarli nelle comunicazioni. La giovane Alessia, in accordo con le insegnanti della scuola dell’infanzia, era stata inserita nel gruppo whatsapp dei genitori affinché potesse farsi portavoce e “tradurre” più semplicemente i messaggi e le diverse attività condivise. In occasione di questa fraintesa circostanza, Alessia è stata fatta uscire dal gruppo. Come specificato in anteprima, questa è una storia che prescinde dal colore della pelle per cui non si sollevino polemiche sterili o facili strumentalizzazioni o sfoghi personali. Vero è che chi vive di pregiudizi e racconta in giro che Abdul rubi uova ed ortaggi al vicino di casa quando è lo stesso vicino di casa a donare, molto affettuosamente, uova ed ortaggi ad Abdul…viene il dubbio che la “cultura” sia ben lontana da valori come accoglienza, integrazione, amore, disponibilità, rispetto.
Ovviamente la redazione di TG24.info resta a disposizione per eventuali chiarimenti, precisazioni o scuse in merito alla vicenda. Sara Pacitto
