Focus – Covid, “Basta tamponi e bollettini quotidiani che mettono ansia”

Sara Pacitto
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Basta assillare la gente con tamponi e bollettini ansiogeni» è l’appello di Francesco Vaia, direttore sanitario dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma.

In definitiva il report giornaliero relativo al numero dei contagi al Covid-19 non è ritenuto, nelle condizioni attuali, uno strumento utile nella battaglia al virus. «I bollettini quotidiani andrebbero aboliti. Nel mio Istituto l’ho fatto perché, come sono ora, creano solo disorientamento e spavento nei cittadini». Vaia aggiunge «Il tamponificio a tappeto che si è fatto nell’ultimo periodo è assolutamente da evitare. Allo Spallanzani abbiamo proposto di rivedere le norme in materia di quarantena e di isolamento, consentendo ai cittadini contagiati asintomatici di interrompere isolamento dopo 5 giorni, anche in assenza di test, così come acade negli Stati Uniti». Infine il direttore sanitario dell’INMI fa una previsione mirata «Se riuscissimo ad attuare un reale potenziamento della domiciliarità, portando a casa delle persone terapie innovative e diagnostica performante, istituendo ed enfatizzando il ruolo del nuovo operatore sanitario del territorio, non avremmo più motivo di parlare di ospedali sotto pressione ma di una virtuosa integrazione. Si può, anzi si deve fare. O non avremo percepito di questapandemia uno dei segni più importanti da cogliere per uscirne migliori. Allo Spallanzani, da varie settimane ormai, il paziente che curiamo ha più un identikit da ambulatoriale che da reparto, segno che una diversa gestione è possibile». Sara Pacitto
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