Arresti domiciliari per il dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale, l’associazione politica Pensare Democratico chiede le dimissioni dell’intero gruppo di maggioranza capitanato dal sindaco Luigi Rossi. Questa mattina, l’operazione congiunta dei Carabinieri della Stazione di Atina con i colleghi della Guardia di Finanza ha portato ad una vera e propria svolta su un caso che andava avanti dal 2018.
Come sottolineato da un precedente articolo, Pensare Democratico aveva appurato e disapprovato il ritorno negli uffici del funzionario indagato e il fatto che avesse ottenuto il ruolo di responsabile per i lavori di ampliamento dei loculi cimiteriali. “L’esito dell’indagine sul nostro tecnico comunale era già scritto – sottolineano da Pensare Democratico -. Mentre il gruppo di Minoranza rimaneva silente, noi almeno abbiamo agito attraverso una diffida inviata alla Prefettura che purtroppo non ha mai risposto. Oltre all’accusa nei confronti di M.C., va detto che è venuta a mancare una presa di posizione sia dell’Opposizione sia del sindaco che in realtà ha continuato a mantenere rapporti stretti con il tecnico. Anzi, durante l’indagine difensiva, che ha completamente fallito, il primo cittadino Rossi ha sempre favorito il tecnico comunale. Non è stata mai stata dimostrata l’innocenza del funzionario di Villa Latina, quando invece il PM ha dimostrato un inquinamento probatorio, confermato dalla Procura della Repubblica. Ci preme confermare che, nonostante le indagini in corso, il funzionario M.C. ha lavorato presso gli uffici del Comune di Villa Latina da novembre ad oggi, nonostante le nostre diffide inviate alla Prefettura di Frosinone. Oggi giustizia è fatta, ma occorre un cambio di rotta nella gestione della Cosa pubblica a Villa Latina. Chiediamo pertanto una presa di coscienza della Minoranza e le dimissioni del sindaco Rossi che fino alla fine ha appoggiato il tecnico condannato”. Caterina Paglia
