I genitori di Davide Pacifici, il ragazzo di 43 anni deceduto alla vigilia di Natale 2020 presso l’ospedale di Frosinone dopo aver vissuto una lenta agonia in carcere, chiedono giustizia per il figlio. Per questo motivo hanno affidato il caso all’avvocato Giuseppe Lo Vecchio. Subito dopo il decesso ricordiamo, è scattata la denuncia contro ignoti per omicidio colposo. Adesso il legale ha presentato opposizione alla richiesta di archiviazione, e il prossimo 11 maggio il gip deciderà se andare avanti o meno con l’inchiesta.
Secondo l’avvocato Lo Vecchio ci sarebbero ancora molti elementi oggetto di indagine. A cominciare da quelle date che sarebbero state corrette sul diario clinico del paziente. Ad evidenziare questo una esperta grafologa incaricata dalla parte civile di esaminare quelle correzione. La vicenda risale al dicembre del 2020 quando l’uomo era finito in carcere per stalking. E proprio dietro le sbarre questo comincia ad avere disturbi respiratori. Nei giorni a seguire la situazione era peggiorata, Davide presentava gli arti inferiori gonfi e tumefatti ed ecchimosi su gran parte del corpo. Stanco e debilitato aveva scritto una lettera ai genitori nella quale diceva di stare molto male e che necessitava di visite e cure urgenti. Ma a suo dire nessuno si era preoccupato più di tanto della sua salute. Il giorno dell’antivigilia di Natale i genitori erano riusciti ad incontrarlo in carcere, l’uomo li aveva supplicati di aiutarlo perché stava troppo male. La madre disperata si era rivolta all’amministrazione della casa circondariale affinchè facessero ricoverare il figlio. Ma la donna era stata rassicurata dicendole che il detenuto veniva monitorato da ben sette medici della struttura. Nonostante la gravità delle sue condizioni Davide verrà ricoverato in ospedale soltanto il 24 dicembre. Dopo qualche ora dal ricovero il suo cuore aveva cessato di battere. Secondo la perizia presentata dal prof. Costantino Ciallella consulente di parte, la diagnosi effettuata nei confronti del paziente era totalmente errata. A detta dello specialista Davide sarebbe morto per una trombosi coronarica acuta. Patologia che se diagnosticata precocemente non avrebbe avuto questo epilogo così infausto .Nell’opposizione alla richiesta di archiviazione l’avvocato Lo Vecchio ha chiesto che vengano ascoltati tutti i medici del carcere che avevano visitato il detenuto dal giorno in cui era entrato in carcere fino al 24 dicembre data del suo decesso. Mar. Ming.
