Pena ridotta dall’ergastolo a sedici anni di reclusione per Donatella Di Bona, la donna di Piedimonte San Germano che il 17 aprile del 2019 ha ucciso, soffocandolo, il figlioletto Gabriel di appena 28 mesi.
La decisione resa nota pochi minuti fa dai giudici della Corte d’appello di Roma. In primo grado la donna era stato condannata dal Gip del tribunale di Cassin, con rito abbreviato alla pena dell’ergastolo. Ecco la nota degli avvocati Alberto Scerbo e Giancarlo Corsetti, legali rispettivamente della sig.ra Di Branco Rocca, madre di Donatella Di Bona e di Di Bona Luciano. “La Corte d’Assise di Appello di Roma ha condannato Donatella Di Bona a 16 anni di reclusione, concedendole le circostanze attenuanti generiche in forma prevalente alle contestate aggravanti. La famiglia ha atteso fiduciosa la decisione della Corte e la accoglie con rispetto, continuando a credere fermamente nella Giustizia, come del resto ha sempre fatto in questi anni. Resta immutato il dolore per la tragica perdita del piccolo Gabriel”. Red.Cassino
