La quarta ondata sta investendo soprattutto la fascia più giovane della popolazione. L’attività didattica in alcune zone della Ciociaria è stata sospesa da ordinanze comunali. Gli studenti saranno in DAD per tutta la prossima settimana.
Il Governo a fine anno aveva rassicurato che il rientro a scuola sarebbe stato in presenza, rafforzando le misure per rendere più sicuri gli istituti, iniziando da uno screening straordinario degli studenti. Screening di cui si è persa traccia. La Regione Lazio ha prorogato il rientro a scuola al 10 gennaio, offrendo lo screening, ma alcuni Comuni hanno “lasciato” comunque la DAD. Le scuole saranno dotate di mascherine ffp2, un’altra misura per prevenire la diffusione del contagio, ma diversi sindaci della provincia di Frosinone hanno optato per la Dad, almeno dal 10 al 15 gennaio. La curva dei contagi ha toccato livelli da primato in Italia, ieri ancora un nuovo record, da inizio pandemia mai si erano contati 220 mila contagi in solo 24 ore. Ma la DAD è davvero la soluzione per evitare e contenere il contagio? Lezioni a distanza, ma sport e piazze aperte, gli studenti sono comunque esposti al contagio. È la scuola che crea focolai? In queste ultime settimane è stato ampiamente dimostrato che il contagio non nasce a scuola. Due settimane con contagi record e le scuole chiuse per le vacanze natalizie. È chiaro che il contagio avviene altrove, dove non si rispetta il distanziamento interpersonale e dove magari si è un po’ “sbadati” con le mascherine. Per evitare invece il virus portato da casa a scuola non è sufficiente lo screening, mascherina, distanziamento e gel per le mani? All’interno degli istituti scolastici le regole vengono fatte rispettare alla lettera, sono luoghi sicuri, arieggiati e sanificati. Altri sindaci hanno optato per lo screening antigenico gratuito, mettendo a disposizione per studenti e tutti gli operatori coinvolti nel servizio scolastico il tampone rapido gratis. Gli alunni che frequentano gli istituti siti in questi Comuni torneranno a scuola in presenza il 10 gennaio. L’ente comunale ha offerto un servizio a titolo gratuito ai propri cittadini e chissà se non era la soluzione più auspicabile per tutti gli studenti del territorio nazionale? La DAD è stato uno strumento utilizzato durante il lockdown, con la campagna vaccinale e il Green Pass è davvero necessario tirarla ancora fuori? La didattica a distanza non produce gli stessi effetti della didattica in presenza. È l’impoverimento dell’apprendimento e la privazione delle relazioni formative. Gli alunni sono distratti da casa, hanno bisogno continuo di ricevere stimoli che stuzzicano la curiosità e lo spirito critico, sicuramente entrambi necessari per lo sviluppo culturale, educativo e sociale. Gli studenti hanno bisogno dell’ambiente scolastico e non siamo più in lockdown. Anna Ammanniti
