Arpino – Scuole chiuse per contenere i contagi da Covid…ma il pomeriggio e la sera?

Sara Pacitto
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Già nella giornata di ieri alcuni sindaci dei Comuni del comprensorio hanno predisposto relativa ordinanza per posticipare il rientro a scuola dopo le festività natalizie, previsto per venerdì 7 gennaio.

Per il Comune di Arpino, il sindaco Renato Rea, in linea con i colleghi amministratori degli enti limitrofi, in considerazione della crescita esponenziale delle positività al Covid-19, ha ritenuto opportuno stabilire il rientro in DAD rispetto alle attività didattiche in presenza, da venerdì 7 a sabato 15 gennaio, salvo proroghe “se si dovessero ritenere necessarie” Nella nota Rea spiega «La misura, che interesserà tutte le scuole di ogni ordine e grado, è stata condivisa in piena unità di intenti dai Sindaci di Sora, Isola del Liri, Arpino, Broccostella, Fontechiari, Pescosolido, Posta Fibreno, Castelliri e Campoli Appenino». Il sindaco aggiunge «Il provvedimento d’urgenza si è reso necessario a causa della diffusione robusta e vigorosa del Covid-19, che sta provocando nella provincia di Frosinone focolai anche di dimensioni rilevanti». Infine Rea fa il punto sull’andamento dei contagi in Terra di Cicerone «Ad Arpino la ASL ha comunicato che i soggetti positivi sono ad oggi 139, dei quali ben 110 negli ultimi 5 giorni e 27 di essi sono in età scolare. Pertanto ho ritenuto opportuno sospendere le attività didattiche in presenza, a scopo precauzionale. È confermata la Didattica a Distanza come da disposizioni vigenti». Ovviamente la considerazione è sempre la stessa: è inutile che le Istituzioni si applicano con misure atte al contenimento epidemiologico se poi dalla comunità non c’è quel senso di responsabilità necessario a fronteggiare il virus. Le lezioni in presenza vengono sospese proprio per evitare che gli studenti di tutte le età abbiano contatti diretti tra loro, che possano favorire ulteriori contagi. Un appello alle famiglie, che siano più rigorose: concedere si figli di ritrovarsi nel pomeriggio oppure a passare le serate in piazza o nei locali, tutti insieme, senza mascherine, abbracciandosi e baciandosi, vanifica tutti gli sforzi intrapresi in questa battaglia. Del resto, come sempre detto, le gambe del Covid siamo noi: è necessario un impegno comune, dettato dal buonsenso e non dalle imposizioni. Arriveranno sicuramente tempi migliori per stare in compagnia. Sara Pacitto
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