Il Comitato Tecnico Scientifico si esprimerà nei prossimi giorni sulla richiesta di ridurre la quarantena per i contatti stretti che abbiano già ricevuto la terza dose del vaccino. Potrebbe essere ridotta da sette giorni a tre e cinque giorni.
Il commissario straordinario per l’emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo ha spiegato che gli scienziati stanno studiando con l’Istituto Superiore di Sanità a proposito dell’elevato numero di persone in quarantena. Le quarantene adesso sono diverse per i vaccinati e i non vaccinati, si sta studiando cosa mettere in campo. Il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, ha affermato che chi ha fatto il vaccino con la terza dose è più difficile si contagi e quindi bisognerebbe rivedere le regole per questa categoria. Per il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri è necessario rivedere la quarantena ma non subito. La variante Omicron è oltre il 50-60% del virus che circola nel Paese. Nel frattempo il commissario Figliuolo ha confermato che dal 10 gennaio scatterò l’avvio delle somministrazioni dei booster con un intervallo ridotto a 4 mesi dalla seconda dose. “Siamo quasi al 90% tra prime dosi e guarigioni da almeno sei mesi, però in quella fascia, specie tra i 30 e i 59 anni, ci sono ancora un po’ di milioni di persone che potrebbero essere raggiunte dalle inoculazioni e potrebbero anche loro dare una mano ad arginare il virus e soprattutto queste varianti”. Intanto l’assessore regionale alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato ha spiegato che ci sono ancora oltre 300 mila cittadini nel Lazio senza neanche una dose di vaccino. “E questa è una prateria per la diffusione della variante Omicron. Noi vaccineremo anche di notte a partire dal 30 dicembre”. Sono partite nel Lazio le prenotazioni della dose di richiamo per i 16-17enni e per i 12-15enni con fragilità. Anna Ammanniti
