Picchiano la nuora perché era cubana e le avvelenano il cane , suoceri e cognato condannati a 4 mesi di reclusione e ad una multa di 3.300 euro. I fatti risalgono al 2016 quando la ragazza di 26 anni si sposa con un operaio di Ceccano.
Un matrimonio che non era stato visto di buon occhio dai suoceri che vedevano la giovane straniera troppo diversa da loro. Così avevo iniziato ad osteggiarla in tutti i modi. Anche quando erano nati i loro due nipotini. Un giorno la suocera l’aveva chiamata al telefono dicendole di andare a riprendersi i bambini che stavano a casa sua e che non era affatto una buona madre. Quando la donna però è arrivata nell’abitazione ad attenderla c’erano anche il suocero è il cognato che avevano iniziato a picchiarla con calci e pugni. A seguito delle lesioni riportate la ragazza era stata costretta a ricorrere alle cure ospedaliere. Ma non è tutto: per farle un dispetto le avevano ammazzato il cane dandogli del cibo che conteneva del lumachicida. A costatare che l’animale era stato avvelenato i veterinari di una clinica di Frosinone dove la donna aveva portato di corsa la sua bestiola agonizzante. Da qui è scattata la denuncia che ha portato nei giorni scorsi alla condanna dei parenti. La cubana che si è costituita parte civile era rappresentata dall’avvocato Luca Solli. Mar. Ming.
