Domenica scorsa, a seguito della convocazione firmata dal presidente Franco Stazi, un numero esiguo di soci ha partecipato all’assemblea che avrebbe dovuto approvare i bilanci 2018/2019.
L’ordine del giorno prevedeva pure l’analisi dei bilanci 2020 e 2021, ma il presidente ha comunicato l’intenzione del Direttivo di rinviarne la discussione. Assenti sia i rappresentanti del Comune che i protagonisti delle gestioni relative agli anni in esame, gli interventi dei soci erano denotati da dura chiarezza. All’invito del presidente Stazi di accomodare le carte per poterle votare, rispondeva l’eco unanime degli altri, ognuno affatto disposto ad assumersi altrui responsabilità. Risultava, da un breve esame dei documenti, un preoccupante eccesso di ricorso a “ricevute di contributo rimborso spese”, non suffragate da idonei documenti contabili. Addirittura, dalla bocca di soci solitamente presenti ed attivi, si veniva a conoscenza che numerosi artisti, protagonisti di eventi organizzati per conto del Comune, sarebbero privi di identità fiscale, “costringendo” il ricorso a ricevute dal dubbio valore. Valeriano Tasca (in Comune capogruppo di Casapound) descriveva i dati relativi all’affluenza turistica, numeri che bocciano senza pietà l’assurdo ottimismo degli addetti ai valori; la necessità di rivedere la gestione del sodalizio nella sua interezza veniva condivisa da Franco Alterio (esponente di spicco di Anagni Democratica). Vista la mala parata, veniva deciso il rinvio dell’assemblea al 23 gennaio, dando tempo ai consulenti di redigere le relazioni, ed ai soci di visionare il carteggio. Jackal
