Arpino – L’intervento “in urgenza” arriva dopo oltre un mese di segnalazioni e sollecitazioni

Sara Pacitto
3 MIn Lettura
Un calvario durato oltre un mese quello dei residenti della contrada Collecarino di Arpino, zona Iacotta, i quali, nonostate le diverse segnalazioni, sono rimasti senza acqua nelle proprie abitazioni. L’interruzione del servizio è stata causata dalla rottura di una conduttura, avvenuta a fine ottobre. TG24.info si è già occupato della circostanza (leggi qui ).

Oltre un mese senza acqua è troppo tempo: le famiglie hanno provveduto all’approvvigionamento grazie alla generosità di qualche vicino che ha il pozzo e si è prestato, con particolare disponibilità, a riempire i serbatoi. Le innumerevoli segnalazioni e le sollecitazioni in tal senso rivolte al gestore del servizio idrico ed agli uffici comunali sono servite a poco: oltre un mese nell’indifferenza generale, senza acqua. Tra i residenti, molti bambini. Nella zona c’è anche uno studio medico/dentistico, che ha dovuto invocare il servizio sostitutivo dell’autobotte… per oltre un mese. Questa mattina il miracolo: la ditta incaricata da Acea ha provveduto a riparare le tubature, si auspica definitivamente. Purtroppo però, anche in questo caso, non sono mancati i disagi a danno degli abitanti della zona: la strada chiusa senza alcun preavviso ha costretto le persone a casa. Coloro che sono necessariamente dovuti uscire, sono stati obbligati a percorrere un lungo tratto di strada a piedi. Ovviamente lo studio medico dentistico non ha potuto lavorare ed ha dovuto disdire tutti gli appuntamenti, scusandosi personalmente per il mancato tempismo della comunicazione. Alle rimostranze dei residenti, gli operai hanno risposto «Non abbiamo bisogno di nessuna ordinanza o preavviso, si tratta di un guasto per cui stiamo lavorando in emergenza». In emergenza? dopo oltre un mese ed un pacco di segnalazioni e sollecitazioni? I cittadini si sono sentiti presi in giro. C’è da aggiungere, inoltre, che a seguito dell’intervento, la strada, già compromessa, è rimasta sventrata: oltre alle buche ed agli avvallamenti si aggiunge “lo sfascio” della riparazione. È pericoloso anche passarci a piedi. Essendo una via comunale, si spera che gli amministratori rivolgano un pochino di attenzione alle inconfutabili difficoltà dei residenti della contrada. Sara Pacitto
Condividi questo articolo
Nessun commento