Sora – Emergenza furti, al sindaco arrivano centinaia di firme da cittadini esasperati

Irene Mizzoni
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Sono ben 320 firme di altrettanti cittadini sorani che lo scorso 18 novembre hanno presentato al Comune una lettera-appello indirizzata all’attenzione del sindaco Luca Di Stefano chiamato dai sorani ad occuparsi della questione furti, attivandosi in prima persona affinché si intervenisse – in maniera coordinata – per incrementare la sicurezza del territorio, in particolare nella zona di San Giuliano e limitrofe. I cittadini hanno chiesto al primo cittadino di promuovere un incremento del controllo da parte delle forze dell’ordine e di valutare anche un possibile supporto dell’Esercito.

Quello che emerge dalla lettera inviata al primo cittadino è che “la percezione dei cittadini – scrivono proprio gli stessi sorani – è che questi furti siano frutto di premeditazione e quindi di delinquenza organizzata e non di casi sporadici di disperazione”. “Facciamo presente – scrivono ancora i cittadini – che in questo territorio i problemi di criminalità e sicurezza urbana, sono oggettivi. Sussiste quindi una concreta e continuativa necessità di interventi per tutelare la sicurezza”. Da diverse settimane le forze dell’ordine presenti sul territorio hanno intensificato i controlli ma resta fondamentale la collaborazione dei cittadini che devono sempre interfacciarsi con Polizia e Carabinieri. Al contempo il primo cittadino deve farsi portavoce delle preoccupazioni dei suoi concittadini, fare appello egli stesso alla collaborazione cittadina. Ma non bisogna dimenticare che la legge dà ai sindaci molti poteri in termini di sicurezza urbana: poteri che a Sora dovrebbero tradursi in fatti, subito. Più che essere di parte, ora serve unione d’intenti perchè l’obiettivo è e deve essere comune. Dunque, l’atteggiamento di chiusura mostrato dal primo cittadino nei confronti di proposte e suggerimenti finora arrivatigli  – a prescindere da quale parte, anche politica, provengano – dovrebbe essere modificato perchè le persone “comuni” considerano proprio il sindaco un esempio da seguire. Ora, in sostanza, occorre essere maturi e puntare sulla collaborazione. A breve si tornerà in consiglio comunale grazie alla richiesta dei consiglieri di opposizione (tutti tranne Lino Caschera) che vogliono discutere proprio di sicurezza: i cittadini si aspettano concretezza.
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