Nel corso di specifiche attività svolte per scongiurare illeciti in materia di trattamento, trasporto e smaltimento di rifiuti e a prevenire eventuali reati predatori ai danni di depositi, mezzi o centri raccolta dell’A.M. A, i Carabinieri del Gruppo Forestale di Roma comandato dal col. Giuseppe Lopez, hanno sventato un furto con prole a seguito in centro raccolta A.M.A. e sorpreso un uomo mentre bruciava illecitamente rifiuti speciali pericolosi. Sono state arrestate due persone e denunciato una terza a piede libero.

Nell’ambito di questa attività,
i Carabinieri del N.I.P.A.A.F. (Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale) transitando nei pressi di un centro di raccolta rifiuti di proprietà A.M.A. in zona
Ponte Mammolo, hanno scoperto
una coppia di cittadini algerini, lui di 37 anni con numerosi precedenti alle spalle,
lei di 28 anni, incensurata, mentre stava mettendo a segno un furto all’interno dell’impianto. La donna è stata notata dai Carabinieri in strada con in braccio il figlio di 3 anni, in atteggiamento fortemente sospetto.

Dopo averla avvicinata per un controllo, i militari hanno accertato che il marito era all’interno della struttura, dalla quale stava portando via apparecchiature elettriche ed elettroniche e cavi in rame. L’uomo è stato arrestato e posto agli arresti domiciliari, mentre la moglie è stata denunciata a piede libero. Entrambi devono rispondere di furto aggravato.

In zona
Tor Cervara, invece, in un deposito di una ditta di costruzioni, i Carabinieri hanno sorpreso
un cittadino romeno di 54 anni che aveva incendiato un importante cumulo di rifiuti composto da coibentati, barattoli di vernice, rame, isolanti in plastica, parti di gomma ed altro materiale di varia natura. Le fiamme sono state spente, per il 54enne è scattato l’arresto con l’accusa di gestione e combustione illecita di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. Anche lui si trova agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.
Anna Ammanniti