Sembrerebbe essere arrivata sul tavolo della Regione Lazio la relazione riguardante la questione urbanistica dell’area dove dovrebbe essere realizzato il mega impianto di biodigestione.
Come recita il detto popolare: “Meglio tardi che mai” e finalmente l’Ufficio Tecnico di Anagni ha depositato il parere urbanistico e sarebbe non favorevole al biodigestore. Il consigliere comunale di minoranza Valeriano Tasca da gennaio scorso, attraverso un’interrogazione al sindaco, chiede chiarimenti su diversi punti, purtroppo non ha mai ricevuto risposta. Questa la nota stampa di Tasca: “Lo dico da tempo, anzi lo diciamo da tempo, che serviva la nota dell’Ufficio Tecnico con il parere non favorevole all’impianto di biodigestione e compostaggio. Non ci voleva molto a capire che il parere non poteva che essere “Non Favorevole”. L’unico a non capirlo era stato il sindaco che mentre il sottoscritto faceva ricorso contro quell’impianto, lui sbandierava ai quattro venti che era favorevole al biodigestore che avrebbe portato ad Anagni 84 mila tonnellate di rifiuti aggiungendo che era anche “una grande opportunità per Anagni.” Bene la relazione dell’Ufficio Tecnico, ma serve anche quella sanitaria. L’ha fatta? L’ha inviata? Non voglio parlare della mia presunta incompatibilità. Sto ancora sentendo i miei avvocati Sartucci e Austa. Voglio solo dire che grazie al ricorso dei consiglieri comunali, del comune di Sgurgola e di Andrea Fiorito, si è potuti arrivare a mettere pressione al sindaco, alla sua maggioranza e sono sicuro anche ad altri soggetti. Il nostro intento, più volte ribadito quel giorno in piazza Innocenzo III era non far realizzare l’impianto facendo opporre tutto il Comune. Ora deve dire no anche la Regione. Almeno la prima battaglia è stata vinta”. Anna Ammanniti
