Frosinone – Nuova aggressione in carcere, lancia l’allarme la Fns Cisl Lazio

Irene Mizzoni
2 MIn Lettura
Un’altra aggressione, dopo quella del NC Rebibbia, ieri nel carcere di Frosinone dove un detenuto egiziano di 22 anni, dopo un simulato tentativo di impiccagione, per fortuna senza alcuna conseguenza, ha tentato di aggredire l’infermiere che era stato chiamato per la rilevazione dei parametri.

Tre Assistenti, dopo aver messo in sicurezza l’infermiere, con prontezza e grande professionalità evitavano che il detenuto scagliasse, rovinosamente, lo sgabello addosso al coordinatore di reparto. Nell’afferrare lo sgabello un assistente riportava una forte contusione ad una mano e l’altro si fratturava la falange della mano sinistra riportando una prognosi di dieci giorni. Il detenuto in questione è uno dei tanti arrivati nel carcere di frosinone, peraltro con problemi psichiatrici, in sostituzione dei detenuti alta sicurezza. Detenuti di almeno 2 sezioni che, quotidianamente, rifiutano di rientrare in cella per la maggior dei casi per i motivi futili. La sensazione che registriamo tra il personale ormai è quella di una carcere in balia delle onde e che, nonostante l’abnegazione del personale di polizia penitenziaria, è prossimo ad affondare. Come fns cisl Lazio faremo il possibile perché tale personale sia tutelato nel proprio lavoro e che detto personale possa quanto prima trovare la fiducia della propria amministrazione”. Così in una nota il Segretario Generale CISL FNS LAZIO, Massimo Costantino.
Condividi questo articolo
Nessun commento