L’ex cartiera di Ceprano è in questi mesi oggetto di studio da parte di diversi studenti dell’Università polacca della Slesia e dell’Università di Cassino. E proprio negli ultimi giorni c’è stata la visita a Ceprano di giovani polacchi e italiani che stanno valutando quali potrebbero essere le ipotesi di utilizzo degli spazi occupati dall’imponente struttura ormai abbandonata.
Un gruppo di studenti polacchi accompagnati dalla loro professoressa Magdalena Zmudzinska dell’università di architettura della Slesia e dalla professoressa Assunta Pelliccio dell’università di Cassino, hanno visitato Ceprano. Prima tappa il MAF “Amedeo Maiuri”, a seguire una foto di gruppo con sfondo la cartiera Vita Mayer oggetto di studio da parte delle due università nell’ambito dell’archeologia industriale. Spiegano dal Comune: <Grazie alla dottoressa Teresa Ceccacci per la visita guidata al museo, all’associazione Apassiferrati, all’ingegnere Aldo Cagnacci e all’architetto Francesco Arcese dell’associazione Cappella Ferroviaria Pio IX>. CAP
