La nota ufficiale, predisposta nei giorni scorsi dall’Ing. Antonio Salvatori ed inviata alla Regione nell’ultimo giorno utile, boccia senza appello l’impianto oggetto di feroci discussioni.
Le motivazioni alla base della decisione che potrebbe portare alla definizione di un iter fortemente contestato, erano state già illustrate sia dalle Guardie Ambientali di Enzo Pirazzi (Legambiente Fiuggi) che dallo stesso Andrea Fiorito, firmatario e promotore di uno dei ricorsi al Tar: mancanza dell’atto di assegnazione da parte del Consorzio Asi; eccesso della superficie coperta e conseguente mancata disponibilità della superficie necessaria alle opere da realizzare (elemento, questo, che pone seri dubbi sulla legittimità della documentazione sottoscritta dai tecnici che hanno predisposto il progetto di Energia Anagni srl che vede tra i soci nomi altisonanti); mancanza di aree a Verde Privato e di altri parametri urbanistici in generale; mancata congruità degli elaborati con lo stato di fatto (il che potrebbe dare avvio ad una complessa verifica); mancata valutazione del progetto da parte del Comando dei Vigili del Fuoco; esistenza di una serie di vincoli (quella dei vincoli è una materia delicata, stante anche altre situazioni che vedono pervenire nulla osta emessi con apparente leggerezza). All’assessore Vittorio d’Ercole va riconosciuto un impegno che dev’essergli costato molto. Per mesi ha sopportato accuse ed ironia, e la constatazione che lontano dai riflettori il super votato della Lega stava operando e bene, ristabilisce la verità. La novità, infine, potrebbe determinare l’annullamento di tutti gli atti in corso, compreso la presunta incompatibilità dei consiglieri firmatari e la delibera di contrarietà all’impianto. I consiglieri in generale non ci fanno una gran figura, visto che nessuno di loro, salvo smentite, aveva chiesto garanzie sugli aspetti essenziali, magari invitando la Polizia Locale a verificare. Jackal
