Anagni – Il profumo della Casa Giardino Giovanni Colacicchi

Anna Ammanniti
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Nella seduta consiliare di martedì 16 novembre è stata approvata a maggioranza l’acquisizione al Patrimonio Comunale della “ Casa e Giardino Colacicchi “.

La proposta firmata da decine di nomi illustri dell’arte e della cultura, era stata avanzata formalmente lo scorso anno dall’ Associazione Culturale “Anagni Viva” e dall’ Isalm (Istituto di storia e di arte del Lazio meridionale) al sindaco e a tutti i consiglieri, ed era stata accolta con molto interesse, perché Giovanni Colacicchi è stato un concittadino illustre e un artista tra i più importanti del ‘ 900 le cui opere sono presenti nei Musei italiani e stranieri. La decisione di acquisto rappresenta, quindi, una voce di assoluta peculiarità tra quelle, certamente importanti, discusse dal Consiglio, per il suo significato che va oltre gli impegni dell’ordinaria amministrazione della città. Tale scelta riguarda un ” investimento” in termini culturali significativo e lungimirante, di cui diamo atto all’amministrazione, e che risponde al convincimento che ha sostenuto Anagni Viva e l’ Isalm nel credere nella bellezza della proposta a suo tempo avanzata. Vorremmo sottolineare che acquisire al Patrimonio comunale “Casa Colacicchi“, per renderla sede permanente dedicata alla conoscenza e alla memoria dell’artista, esprime il riconoscimento dei valori autentici e duraturi che alimentano e fanno crescere la coscienza civile e morale di una comunità. E nei giorni così difficili che stiamo vivendo è proprio dal Patrimonio della Cultura, dell’ Arte e della Memoria che riusciremo a trarre le energie necessarie per resistere e superare le prove dure che abbiamo di fronte. Dovremo ora studiare con il professor Francesco Colacicchi, figlio di Giovanni, insieme a professionisti di sicura competenza, i progetti realizzabili per trarre da questo acquisto tutte le potenzialità che offre per arricchire il Patrimonio di arte e cultura della città e del suo Centro storico a beneficio dei cittadini e dei visitatori. (nota stampa Anagni Viva, Diritto alla Salute, Istituto di Storia e di Arte del Lazio Meridionale)      
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