Arpino – I “balordi ladri”, la gente è esasperata, non sa più come proteggere il proprio

Sara Pacitto
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Relativamente ai furti, ai tentativi di furto ed a tutte le segnalazioni di circostanze sospette che si stanno verificando presso il comprensorio, è inconfutabile che cresca l’attenzione da parte di istituzioni e forze dell’ordine; è incontrovertibile che, di pari passo, cresca anche la tensione dei cittadini: la gente è preoccupata, il clima che si vive è pesante, un insieme di paura e rabbia nei confronti de “i balordi ladri”.

La sensazione più logorante è la cognizione di impotenza rispetto al mal operato di questi delinquenti. Si sta nella condizione di dover subire, in attesa che succeda qualcosa o non succeda nulla. Una condizione che crea forti disagi, una pressione psicologia che è schiacciante, un pensiero che tormenta, di giorno e di notte, il presentimento che possano svaligiarti la casa o l’attività commerciale, quando questa stessa sensazione ti ha già devastato la mente. I “balordi ladri”, maledetti loro, che entrano nella tua proprietà, per buttare tutto a terra, rubare ciò che è tuo e, anche quando il bottino trafugato è di un valore irrilevante, i malviventi ti hanno comunque creato i danni dello scasso, oltre il casino che si dovrà pulire e sistemare. Una violazione che lascia il segno, ti senti deturpato: i “balordi ladri” hanno profanato e violentato la tua intimità. Lo stato d’animo che si vive un po’ ovunque è angosciante. Nella serata di ieri, intorno alle 21:30, percorrendo via Abate Ildefonso Rea, sotto gli impianti sportivi comunali della città di Arpino, un residente si trovava nei pressi della strada con una torcia in mano: aveva sentito i cani che abbaiavano incessantemente e dei rumori, per cui era uscito di casa, per verificare cosa stesse accadendo; fortunatamente erano solo cinghiali che si aggiravano intorno alla villetta. Qualche chilometro più avanti un’auto ferma lungo la carreggiata, il cui conducente era indeciso se chiamare le forze dell’ordine perché aveva notato uno strano movimento tra i cespugli, gli era sembrato di intravedere alcune persone. Dirigendosi verso la Scaffa, oppure a Vignepiane o al Braccio di Arpino, si incontrano i gruppi di cittadini che volontariamente si sono organizzati per “perlustrare” il territorio e riferire ai gendarmi qualsiasi circostanza sospetta. Intorno alla mezzanotte, sul piazzale Umberto Mastroianni, fuoriporta, le luci dei lampeggianti si riflettevano tutt’intorno: tre pattuglie impegnate nel servizio mirato al controllo ed alla prevenzione, per garantire la sicurezza del comprensorio. Non si sa più come difendere, difendersi. Proteggere se stessi, le persone amate, una vita di sacrifici, una condotta onesta: tutto sembra annebbiarsi quando si ha la sensazione di essere in balia dei “balordi ladri”. Un clima quasi surreale, un’ambientazione simil cinematografica, che si riflette nel quotidiano, nei confronti sui social, dove post e commenti non lasciano spazio a fraintendimenti: l’opinione pubblica è comune, la linea di giudizio è la medesima per tutti, nessuna pietà per i “balordi ladri”. Si avvicinano le festività natalizie: come scritto in precedenza, cresce l’attenzione ma anche la tensione. Sara Pacitto
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