Aveva sparato al nipote con il suo fucile da caccia ferendolo gravemente. Per tale motivo, Valentino Paniccia, un anziano ultrasettantenne residente a Torrice era stato condannato con rito abbreviato a otto anni di carcere.
Il parente a causa delle lesioni riportate era stato trasportato in eliambulanza presso un centro attrezzato della capitale. Purtroppo i medici per salvargli la vita erano stati costretti ad amputargli il braccio sinistro. Ieri mattina i giudici della Corte di Appello di Roma hanno ridotto la pena di un anno. L’anziano che si trova ai domiciliari dovrà scontare sette anni di reclusione. Inizialmente, va detto gli avvocati difensori Rosario Grieco e Silvia Latini avevano richiesto di derubricare il reato da tentato omicidio a lesioni gravissime ma tale richiesta era stata respinta. Avverso la condanna ad otto anni avevano presentato ricorso in Appello. Nella giornata di ieri i giudici capitolini hanno pronunciato la sentenza: sette anni di reclusione. L’anziano dovrà inoltre risarcire la parte offesa del danno subito. L’avvocato Federica Nardone avrà il compito di rappresentare il nipote dell’imputato in sede civile. Mar.Ming.
