Lungo Via Vittorio Emanuele, ogni mattina, i negozianti sono costretti ad affrontare lo stesso problema, rappresentato dalla eliminazione delle deiezioni davanti a porte e vetrine
Se per gli escrementi depositati dai cani tenuti a guinzaglio è doveroso augurarsi un controllo anche mediante l’analisi dei filmati delle videocamere, per i ricordini degli amici randagi c’è da studiare bene il fenomeno e mettere in pratica accorgimenti consigliati da esperti. Il Comune ha siglato una convenzione con un sodalizio pluripremiato, per occuparsi dei cani e delle problematiche riguardanti l’amico dell’uomo; ad oggi, non è dato sapere quali siano le attività previste dall’accordo, né cosa sia stato fatto finora. Ieri pomeriggio, poi, chiamati da un cittadino residente in Via Consolazione, abbiamo dovuto constatare gli effetti di un episodio ben più inquietante: escrementi umani che evitiamo di descrivere accanto ad una panchina collocata sul marciapiedi di fronte al piazzaletto dell’Istituto Tecnico. Non è escluso che possa essersi trattato di persona in stato confusionale o in condizioni tali da non poter aspettare, ma c’è un limite a tutto. Neppure l’assenza di bagni pubblici può essere una scusante. Jackal
