Sora – “Baratta” una poltrona e… aggiungi un posto (anzi due) a tavola!

Irene Mizzoni
2 MIn Lettura
Sull’onda dell’entusiasmo da stadio, i più tifano alla luce dei riflettori accesi l’altra sera nella grande sala comunale di Sora mentre sotto il naso di tutti, durante il primo consiglio, va in scena la solita politica. Perchè per portare a compimento il piano ben studiato dalla nuova squadra a governo della città, serve innanzitutto un baratto.

Ironia della sorte: tocca a Baratta sacrificarsi, lui che come folgorato sulla via di Damasco decide di farsi di lato per lasciare spazio ai giovani. “Rifiuta” così la presidenza del consiglio comunale. Appena si spengono le luci sulla prima assise, uno dei consiglieri che siede per ora ufficialmente in opposizione, si arma di coraggio e spezza le catene immaginarie che lo tenevano legato al candidato sindaco Altobelli. Annuncia di voler dare vita al primo gruppo consiliare, “autonomo”, e sulla scia del tifo lancia nell’aere “Forza Sora”. Del resto, serve schierarsi subito per permettere ai padroni di casa di aggiungere un posto, anzi due, alla tavola. In queste ore si staranno perfezionando le prossime mosse, quelle da mettere in atto nella prossima seduta consiliare, quando bisognerà per forza eleggere il nuovo presidente del consiglio. Neanche il tempo di giurare che già si tradisce. E’ questa per ora la politica che la fa da padrona. Forse il gruppo Di Stefano punta a rafforzare una maggioranza che è già bulgara. Nel frattempo, pare si punti a rendere efficace anche un “editto bulgaro” stile Berlusconi. Nel caso di Sora, la “stampa” attacca la stampa che riporta i fatti, esercita il diritto di informazione e di critica. L’entusiasmo da stadio, in Italia si sa, coinvolge e tanto ma, per favore, non mandiamo la politica nel pallone. IreMiz
Condividi questo articolo
Nessun commento