Revenge porn, i casi sono due. Si tratta di una coppia di ragazze finite nella rete dell’operaio di 14 anni arrestato lo scorso giugno a seguito della denuncia di una mamma.
La donna aveva scoperto sul cellulare della figlia delle foto che la ritraevano nuda, e con pose ammiccanti. L’operaio che ha 26 anni e che risiede ad Alatri è accusato di revenge porn (un reato che è stato introdotto da poco nel codice penale, e che riguarda la condivisione pubblica di immagini o video intimi tramite internet, senza il consenso dei protagonisti) perchè aveva fatto girare in rete quelle foto. Ma negli ultimi tempi investigatori della procura hanno scoperto a seguito di indagini che anche un’altra ragazzina coetanea alla prima, sarebbe stata oggetto di attenzione da parte dell’alatrense. Sul telefonino dell’adolescente avrebbero rinvenuto delle foto a “luci rosse” che ritraevano la minorenne svestita. Anche in questo caso le immagini erano finite sul web. A, seguito di tali fatti il giudice dottoressa Doglietto, ha respinto la richiesta di patteggiamento avanzata dal difensore dell’operaio in quanto il reato è stato considerato troppo grave per poter ottenere uno sconto di pena. I due filoni di inchiesta sono stati accorpati in un unico fascicolo ed il prossimo 24 gennaio si andrà direttamente a dibattimento. I genitori delle due ragazzine vittime di reveng porn saranno rappresentati dall’avvocato Roberto Filardi. Mar.Ming.
