Nella giornata odierna si è assistito ad un viavai di automobili dinanzi e nei pressi dell’abitazione di Sandro Fiorelli e della sua famiglia: forze dell’ordine, troupe televisive, corrispondenti delle testate giornalistiche, curiosi.
Casa Fiorelli è ovviamente chiusa a tutti, stretta nel riserbo delle indagini, lontana da ogni indiscrezione. Le uniche dichiarazioni vengono ovviamente affidate all’avvocato di famiglia, Sandro De Gasperis, il quale conferma le testimonianze rilasciate dal tabaccaio alle forze dell’ordine: Fiorelli ha fatto fuoco nel momento in cui in rumeno, che si era dato alla fuga dopo essere stato sorpreso a rubare nella sua villetta, si è girato verso di lui alzando il braccio destro, nella cui mano impugnava una pistola. Fiorelli non poteva nemmeno lontanamente immaginare che la pistola fosse una scacciacani: il suo istinto ha prevalso, l’istinto di proteggere se stesso, il figlio che chi era poco dietro, la sua famiglia.
A carico di Sandro Fiorelli c’è un fascicolo aperto per omicidio volontario ma l’avvocato De Gasperis precisa che il reato contestato è provvisorio, non è escluso che possa essere derubricato in eccesso colposo di legittima difesa.
Nel frattempo le forze dell’ordine, coordinate dal sostituto procuratore dott.ssa Marina Marra, stanno verificando l’identità della vittima, se ha precedenti, eventuali contatti per risalire i suoi complici.
Nel servizio, tutti i dettagli e l’approfondimento della tragica circostanza per voce dell’avvocato Sandro De Gasperis.
Sara Pacitto
