Castelliri – La Conca “pulisce il fossato” gettando canne e sterpaglie…. nel fossato (FOTO)

Sara Pacitto
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La scorsa settimana gli operai del Consorzio di Bonifica “Conca di Sora” hanno fatto degli interventi di pulizia lungo il tratto del fossato La Forma Taverna che attraversa il territorio comunale di Castelliri.

Purtroppo, per l’ennesima volta, come succede per una scorretta abitudine, gli interventi in tal senso hanno creato non pochi inconvenienti. A segnalare l’evidenza di quanto accaduto sono i proprietari dei terreni attigui, utenti che pagano regolarmente le bollette dei canoni consortili, stabiliti e riscossi dalla Conca di Sora, quest’anno ulteriormente lievitati. I coltivatori avevano recentemente disossato i campi, lavoro in parte andato perso a causa del passaggio dei mezzi del Consorzio, che hanno smottato il suolo, creando solchi profondi. Non si spiega come mai, in quel preciso tratto del canale, da qualche anno a questa parte, la Conca entri con i suoi veicoli sui terreni privati, quando la pulizia viene regolarmente svolta dalla strada, con un mezzo a braccio. Sembrerebbe una sorta di ritorsione. Inoltre, come è ben evidente dalle foto riportate, il fossato non è stato liberato dal canneto, dalle ramaglie, da rovi e sterpaglie, bensì il contrario: il fossato è stato ostruito con lo stesso sfalcio di canne, ramaglie, rovi e sterpaglie, gettate nel canale stesso. Un mucchio di rifiuti che, non appena inizierà a piovere, intralcerà il regolare scorrimento delle acque provocando piene, tanti disagi e danni agli appezzamenti limitrofi. Una circostanza che, purtroppo, si è già verificata negli anni passati. Oltretutto, poco più in là, in corso d’opera è stato rotto anche un argine. Oltre alla beffa delle bollette astronomiche, anche i danni materiali e la non risoluzione del problema della bonifica del fosso, creandone invece degli altri. Al di là dei limiti del passaggio concesso per le operazioni di risanamento dei corsi d’acqua che attraversano gli apprezzamenti privati, che non sono chiari, è inconfutabile che in tal caso gli interventi abbiano creato solo danneggiamenti ed altri ne produrranno. I proprietari intendono tutelarsi nelle opportune sedi per mettere fine a tali “interventi fatti male ma pagati profumatamente”. Sara Pacitto
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