A causa della pandemia anche quest’anno è stata annullata la Sagra dell’Uva.

La Sagra dell’Uva si svolge da 46 anni,
nata per celebrare l’inizio della vendemmia, è cresciuta come manifestazione fino a diventare un forte richiamo turistico. P
er l’occasione vengono aperte le antiche cantine dove poter sorseggiare bicchieri di Cesanese e assaggiare i diversi prodotti tipici, il tutto accompagnato da canti e balli della tradizione. Anche quest’anno purtroppo a causa dell’emergenza sanitaria la Sagra è stata annullata come l’anno scorso. La festa si svolgeva nei primi giorni del mese di ottobre, con grandi festeggiamenti in onore del vino più antico della Ciociaria: il
Cesanese. Diventato
DOCG, l’unico a Denominazione di Origine Controllata della provincia di Frosinone, è un vino millenario apprezzato da diversi personaggi della storia.

Si racconta che l’imperatore romano
Nerva colpito dal paesaggio e dalla qualità del vino, fece costruire a Piglio una delle sue residenze estive, i cui resti sono ancora visibili.
Federico II di Svevia, i pontefici anagnini
Innocenzo III e
Bonifacio VIII amavano accompagnare le loro pietanze con il Cesanese del Piglio. Giorgio Alessandro Pacetti amante della storia pigliese racconta che il merito di tanto successo è dovuto, come descritto dal prof. Ottaviano Bottini nel suo libro “Il Cesanese del Piglio” 1942-XX, a
l terreno d’origine vulcanica e collinare – la cui pendenza impedisce eventuali ristagni d’acqua e permette una buona esposizione dei filari al sole – dando a questa zona ottime potenzialità enologiche, grazie anche a primavere fresche, estati molto calde, piogge non troppo abbondanti e venti scarsi.”
Anna Ammanniti