Sossio Celli, il pensionato deceduto dopo aver mangiato ad un pranzo natalizio organizzato nel 2019 dal Comune di Ripi sarebbe morto a seguito di avvelenamento di di sostanze alimentari.
Questo è quanto sostenuto dalla procura a conclusione delle indagini. Ad effettuare minuziose analisi sul cibo ingerito dai commensali gli uomini del Nucleo Antisofisticazioni di Latina. E proprio da questi esami sarebbero emerse numerose irregolarità nella conservazione degli alimenti. Al momento sono sotto accusa due commercianti titolari una di un ristorante a Ripi, e l’altra di un forno a Strangolagalli. Entrambe si erano occupate nel 2019, del pranzo natalizio organizzato dall’amministrazione comunale di Ripi dove avevano preso parte ben 305 anziani. Subito dopo quel pranzo ,il 70% dei commensali era stato colto da malore. Tra questi Sossio Celli, un anziano di 89 anni che a causa delle gravi condizioni riportate venne ricoverato in ospedale. Dopo alcune ore dal ricovero il pensionato morì. Da qui la denuncia da parte dei familiari contro ignoti. Secondo le accuse le due indagate sarebbero responsabili di imprudenza, di negligenza per non aver adottato nella conservazione e nel trasporto delle pietanze adeguati strumenti idonei al mantenimento della catena del freddo, non essendo dotati di adeguati abbattitori e di imperizia per non aver adeguatamente riscaldato le vivande prima della loro somministrazione; ciò avrebbe causato l’avvelenamento e la contaminazione di una o più pietanze somministrate nel corso del pranzo. Nel corso dell’udienza preliminare che si è tenuta ieri mattina l’avvocato Roberto Viri che insieme al collega Sandro Salera rappresenta i familiari dell’anziano deceduto, ha presentato davanti al gup una ulteriore perizia effettuata da un tecnico alimentare. L’udienza è stata aggiornata al prossimo 3 dicembre. Mar.Ming-
