Il depuratore di Anagni prossimamente sarà gestito dalla stessa società che si occupa dell’impianto del Cassinate. Ieri sono stati arrestati il presidente del consiglio di amministrazione, l’amministratore delegato e l’amministratore di fatto della stessa società partecipata di Cosilam ed Asi, altre due misure cautelari sono state emesse per il project manager e il responsabile dell’impianto di depurazione, tutti accusati di inquinamento ambientale.
In queste ore è salita la preoccupazione per le sorti del depuratore anagnino, dopo decenni di attese quella di ieri non è stata di certo una buona notizia. Il depuratore Asi di Anagni è stato realizzato circa 30 anni fa, miliardi di lire e milioni di euro pubblici spesi per un’opera incompiuta. Il suo mancato funzionamento ha causato nel tempo danni ambientali dalle proporzioni disarmanti. È purtroppo noto come il fiume Sacco, negli anni sia stato avvelenato dall’attività industriale. La messa in funzione dell’impianto è necessaria ed urgente, altrettanto necessario è che venga gestito nel rispetto delle prescrizioni autorizzative. Anna Ammanniti
