Sora – Turismo: Eugenia e la sua squadra lanciano il progetto “Città e Cattedrali”

Francesca Merolle
11 MIn Lettura
Rilanciare il turismo attraverso il “Progetto Città e Cattedrali”, con un sistema di valorizzazione culturale. E’ l’idea di Eugenia Tersigni e della sua squadra che hanno messo a punto un vero e proprio Piano di valorizzazione dei luoghi di storia e arte sacra aperti e fruibili in città e organizzati in itinerari di visita geografici e tematici.

“E’ necessario – dice Eugenia Tersigni – ideare percorsi turistici tematici, integrabili fra loro, finalizzati alla conoscenza e valorizzazione dell’intero patrimonio culturale, artistico e monumentale presente sul territorio urbano ed extra-urbano di Sora. Gli itinerari proposti riguardano le chiese, i conventi, i palazzi e i borghi storici, i siti e le aree archeologiche della città di Sora. In particolare il progetto prevede la creazione di un percorso delle chiese da sviluppare attraverso i principali monumenti della cristianità del nostro territorio. Tale itinerario è volto a mettere in risalto il forte e antico legame della città con la fede cristiana. Il percorso – spiega Eugenia – ha inizio dall’Abbazia di San Domenico, posta in ambito extra-urbano, all’imbocco della principale arteria di ingresso alla città, a confine con i territori di Isola del Liri e di Arpino, e in prossimità della strada provinciale Sora – via Maria – Ferentino. Il percorso prosegue poi verso il centro urbano di Sora, dove saranno interessati dall’itinerario la cattedrale di Santa Maria Assunta con l’annesso Torrione aragonese; la chiese di Santa Restituta, Patrona della città, con l’antistante piazza omonima; la chiesa S. Francesco con la bifora trecentesca; la chiesa di Santo Spirito con gli affreschi del pittore sorano Domenico Biancale; la chiesa di San Bartolomeo Apostolo con il crocifisso ligneo attribuito a Tiberio Calcagni, discepolo di Michelangelo, donato dal Cardinale Cesare Baronio nel 1564; la chiese di S. Giovanni e S. Silvestro; la chiesa di S. Rocco con la cinta muraria medievale; la chiesa di Santa Maria degli Angeli, con la tela dell’artista senese Francesco Vanni del 1600; il santuario della Madonna delle Grazie e la chiesa di S. Antonio Abbate alle pendici del monte S. Casto. Poi l’importante chiesa di S. Giuliano datata al XVII secolo che, grazie ad una breve scalinata, permette di accedere alla cripta in cui, secondo la tradizione, sarebbe stata ospitata la sepoltura del santo. “Abbiamo pensato anche ad un Percorso dei conventi, palazzi e borghi storici. Questo itinerario, che si snoda attraverso le strade e i vicoli del centro storico – dice ancora Eugenia – offrirà una conoscenza della nascita e dello sviluppo dell’abitato, anche sotto l’impulso degli ordini religiosi a partire dall’epoca medievale. Il percorso turistico toccherà il Collegio dei Gesuiti (attuale Palazzo Municipale); il Convento dei Minori Conventuali (attuale sede del Museo della Media Valle del Liri); il borgo medievale di Cancéglie; lo storico di San Rocco”. “Sarà fondamentale attivare una convenzione tra Comune, Diocesi e guide turistiche abilitate che – dice ancora Eugenia – oltre a fornire informazioni potranno accompagnare i visitatori guidandoli negli itinerari”. “È a due tipologie di turisti che Sora deve guardare – spiega ancora Eugenia -: turisti italiani alla scoperta di mete meno battute e stranieri alla riscoperta delle proprie origini. Per farlo è necessario mettere in campo un progetto a lungo termine che possa finalmente inserire una città così importante come Sora in un piano turistico adeguato. Avere una Pro Loco attiva sul territorio che abbia un programma di visite ed escursioni, avere un Info Point in centro, avere delle mappe gratuite della città con gli itinerari evidenziati, l’elenco dei monumenti e dei ristoranti: questo può essere l’inizio di un approccio serio e strutturato alla questione turismo. E’ altrettanto strategico fare rete con le Pro Loco vicine, organizzando visite con guide locali autorizzate ed eventi sportivi che attirerebbero nella città di Sora visitatori provenienti non solo da altre regioni, ma anche dalle valli limitrofe. Fondamentale è anche riproporre un programma di eventi e sport per tutti i mesi estivi, con tornei, concerti, rappresentazioni teatrali che possano riportare cultura e sport al centro dell’attenzione dei cittadini e che permettano ai giovani sorani di poter usufruire degli spazi della loro città. C’è tanto da fare insieme, coraggio”. PROGETTO CITTA’ E CATTEDRALI. COSA C’E’ DA VEDERE: CHIESA CATTEDRALE DI S. MARIA ASSUNTA La cattedrale, dedicata a Santa Maria Assunta, sorge sui resti di un grande tempio di età romana, costruito nei primi anni della colonia latina di Sora, dedotta nel 303 a.C. Nel XV sec. si arricchisce del trittico ligneo del Cristo Salvatore e dell’affresco della Madonna in gloria. L’aspetto attuale è il risultato del restauro seguito all’incendio che nel 1916 distrusse parzialmente la chiesa, che riacquistò così l’austero rigore dello stile gotico. CHIESA DI SANTA RESTITUTA La chiesa attuale, intitolata alla martire sorana protettrice della città, fu costruita dopo che il sisma del 1915 distrusse quella più antica. L’unica testimonianza dell’edificio medievale è il portale ad anelli concentrici del XIII sec., ripristinato nella chiesa moderna, e dotato delle porte in bronzo dello scultore Tommaso Gismondi (1975). CHIESA DI SAN FRANCESCO ED EX CONVENTO DEI MINORI CONVENTUALI La Chiesa di S. Francesco fu edificata intorno al 1363. Dell’originario aspetto in stile gotico resta la parete posteriore nella quale si apre una bifora ogivale. Al XIV-XV sec. si datano gli affreschi della Vergine in trono con il Bambino e della Madonna della Misericordia. Adiacente alla chiesa è l’ex Convento dei Minori Conventuali, fondato nei primi decenni del XIV secolo, in gran parte devastato dal terremoto del 1654, ristrutturato ed ampliato fra il 1683 ed il 1727. CHIESA DI S. SILVESTRO La chiesa intitolata a S. Silvestro che su fondata, insieme al monastero, da Domenico da Foligno nel 1029, rappresenta uno dei più antichi monumenti cristiani sorti nel territorio sorano. L’interno attuale è caratterizzato da un’unica navata in stile barocco; a sinistra dell’ingresso è visibile la porta del battistero antico. CHIESA DI S. BARTOLOMEO APOSTOLO La chiesa di S. Bartolomeo è tra le più antiche della città. La sua costruzione intorno all’anno mille è attestata da una monofora che si apre nell’attuale presbiterio. All’interno è conservato il grande crocifisso ligneo attribuito a Tiberio Calcagni, discepolo di Michelangelo, donato dal Cardinale Cesare Baronio nel 1564. CHIESA DI SANTA RESTITUTA La chiesa attuale, intitolata alla martire sorana protettrice della città, fu costruita dopo che il sisma del 1915 distrusse quella più antica. L’unica testimonianza dell’edificio medievale è il portale ad anelli concentrici del XIII sec., ripristinato nella chiesa moderna, e dotato delle porte in bronzo dello scultore Tommaso Gismondi (1975). ABBAZIA DI S. DOMENICO La chiesa fu fondata nel 1030 da Domenico da Foligno sui resti di un denso e monumentale sepolcreto di epoca romana: parte di un monumento funerario “a dado” (fine I a.C.– inizi I sec. d.C.), si conserva presso l’angolo sinistro della facciata. La chiesa presenta l’originario impianto a tre navate con transetto triabsidato che abbraccia l’intera larghezza dell’edificio. Nella costruzione della cripta, che conserva le reliquie del santo, sono stati reimpiegati materiali di epoca romana ed altomedievale. CHIESA DI SANTO SPIRITO E IL COLLEGIO DEI GESUITI Il Collegio dei Gesuiti, sede del Comune, e l’annessa chiesa di Santo Spirito, furono edificati nel 1612 grazie all’interessamento della duchessa Costanza Sforza Boncompagni, alla morte del marito Giacomo Boncompagni. Gli archi gotici, ancora oggi visibili lungo il corridoio del piano terra dell’attuale Palazzo municipale documentano che il Collegio dovette inglobare alcuni edifici trecenteschi appartenenti all’Ospedale di Santo Spirito di Roma. In seguito ai danneggiamenti subiti per l’inondazione del 1622 e per il terremoto del 5 giugno 1688 la chiesa fu oggetto di interventi di restauro, che, terminati all’inizio del Settecento, le diedero un aspetto barocco. La volta venne affrescata nella seconda metà dell’Ottocento, mentre più recenti sono le pitture dell’abside, attribuite all’artista sorano Domenico Biancale. SAN GIULIANO – PIAZZA ANNUNZIATA Le prime testimonianze della presenza nella zona di un luogo di culto dedicato al santo di origine dalmata, martirizzato nel II sec. d.C., sotto Antonino Pio, risalgono al XIV secolo. La tradizione vuole che il luogo in cui sorse il piccolo edificio sacro corrispondesse a quello del martirio. La chiesa attuale si data al XVII secolo; una breve scalinata permette di accedere alla cripta, che, secondo la tradizione, avrebbe ospitato la sepoltura del santo. A lui furono attribuiti i resti qui rinvenuti nel 1612 dal vescovo Girolamo Giovannelli. Le reliquie furono traslate nel 1614, dallo stesso vescovo e per volere di Costanza Sforza Boncompagni, nella chiesa di Santo Spirito. Il vescovo Agostino Colaianni nel 1802 trasferì i resti nella cattedrale. Nell’area archeologica adiacente alla chiesa sono visibili i resti di una villa privata residenziale costruita verso la fine del IV sec. a.C., dopo l’istituzione a Sora della prima colonia latina (303 a.C.). L’edificio subì una ristrutturazione nella seconda metà del II sec. a.C. Alla fine del IV sec. d.C., risalgono i resti di un impianto rustico-residenziale che occupò il settore sud-est dell’area. Nel VI secolo l’area fu interessata da una necropoli paleocristiana. Messaggio elettorale per Eugenia Tersigni Sindaco di Sora – Committente responsabile Lauro Chiaro
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