Giuliano di Roma – Omicidio preterintenzionale, Verdicchio condannato a 4 anni e cinque mesi

Alessandro Andrelli
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Omicidio preterintenzionale. Questo il reato per il quale nella giornata di oggi è stato condannato a quattro anni e cinque mesi di carcere Matteo Verdicchio il giovane di 26 anni di Ceccano accusato di aver causato la morte di Emanuele Liburdi, un 57enne residente a Giuliano di Roma sferrandogli un pugno all’addome che avrebbe causato lo spappolamento della milza.

Il pubblico ministero aveva chiesto 12 anni di carcere, ma essendo l’imputato stato processato con il rito abbreviato la richiesta di condanna è stata ridotta ad otto anni. Ma il giudice per le udienze preliminari dopo quattro udienze camerali ha deciso di dimezzare ancora la sentenza. L’esame autoptico rivelò che la morte era stata causata da una emorragia interna in un un soggetto con una salute già precaria. E proprio su questo aspetto si è incentrata la difesa dell’avvocato Giampiero Vellucci: dimostrare che Verdicchio aveva già una salute cagionevole e non vi era certezza che proprio il suo assistito fosse stato colpevole di aver causato quel decesso. I familiari si sono costituiti parte civile tramite gli avvocati Nicola Ottaviani e Marco Maietta. Mar. Ming.
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