È venuto a mancare a Mestre, dove risiedeva da qualche tempo, Paolo Tuffi, sindaco di Anagni, deputato nazionale ed assessore regionale, protagonista della rinascita culturale della città dei papi.
Paolo Tuffi, farmacista insegnante e tante altre cose, fu sindaco di Anagni dal 1973 al 1980, eletto a furor di popolo dopo una campagna elettorale in stile berlusconiano, da vero antesignano. Amante del buon vivere, seppe coniugare la cultura alla modernità, intervenendo con coraggio su tematiche e settori di portata nazionale. Assessore regionale all’Urbanistica, prima di un incidente di percorso probabilmente architettato da falsi amici, entrò a gamba tesa sul putrescente stagno nascosto da falsità e reticenze, contribuendo a svelare un mondo di insidie e compromessi. Figlioccio politico di Andreotti, Petrucci e Sbarzella, rappresentò la DC più potente ed operosa. Fu anche artista, pittore di una certa fama e critico attento ed ascoltato. Jackal
