Villa Santa Lucia – Possibile chiusura Reno De Medici, dopo la determina regionale i sindacati all’attacco

Carlo Capone
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Nelle scorse settimane la Direzione della Reno De Mecici di Villa Santa Lucia ha ricevuto la notifica di una determinazione regionale che comporterebbe la chiusura dello stabilimento per oltre 90 giorni. Un provvedimento scaturito «dai rilievi e le risultanze emerse durante i vari sopralluoghi condotti dal personale di Arpa Lazio e NIPAAF, che descrivono una situazione incoerente con quanto autorizzato e in fase di riesame/rinnovo». Una situazione, dunque, che non tutelerebbe l’ambiente come previsto dalla legge. A tal proposito nelle ultime ore c’è stato l’intervento dei sindacati che in data odierna hanno avuto un incontro presso la sede di Unindustria Frosinone per conoscere dettagliatamente le problematiche inerenti la determinazione regionale.

Si legge nella nota: <La direzione aziendale, pur riconfermando la volontà di continuare l’attività produttiva, salvaguardando così anche i posti di lavoro, ha comunque manifestato forte preoccupazione qualora la stessa determina diventasse esecutiva, per le conseguenze che comporterebbe il fermo dello stabilimento per oltre 90 giorni, con perdite di commesse e clienti>. Si legge ancora: <Le OO.SS hanno chiesto un incontro, con carattere di urgenza, agli assessorati competenti della Regione Lazio e la convocazione di un tavolo al Prefetto di Frosinone, con la convinzione che le misure assunte dalla Regione Lazio siano sproporzionate e che potevano essere affrontate nella sede opportuna, che in questo caso è la conferenza dei servizi>. Concludono i sindacati: <Pertanto auspichiamo che si possa arrivare ad una revoca della determina e contestualmente ad una programmazione fattibile da parte dell’azienda degli interventi da effettuarsi, senza l’interruzione dell’attività produttiva, onde scongiurare la chiusura definitiva del sito>. CAP
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