Anagni – Licenziamento Responsabile Ufficio Tecnico: “Questa amministrazione continua a tradire le attese della città”

Anna Ammanniti
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Come era prevedibile il licenziamento a “sorpresa” del Responsabile dell’Ufficio Tecnico, Gabriele Alessandrello ha suscitato diverse reazioni.

Questa la nota stampa del Gruppo civico Anagni cambia Anagni: “Il licenziamento improvviso, da parte del sindaco, del responsabile dell’ufficio Lavori Pubblici e Patrimonio, nonché dell’ufficio Urbanistica-Ambiente-Igiene Urbana, ing. Alessandrello, lascia letteralmente sorpresi. I tempi e le modalità del decreto n. 22 del 23 08 di revoca dagli incarichi, le stesse dichiarazioni pilatesche del sindaco sono segno di ragioni non dette e, pertanto, presumibilmente al di fuori degli interessi della città. Del resto, in tre anni di amministrazione Natalia, quasi non si ricordano i nomi di tutti i tecnici passati per le responsabilità di questi uffici e tutti velocemente approdati altrove o, laddove non cosi, finiti in pseudo zone d’ombra. E la città di Anagni sempre al palo! Ora, in questo ultimo caso, Il sindaco Natalia supera ogni livello di immaginazione: – Il 12 gennaio nomina per 6 mesi il tecnico ingegnere Alessandrello capo dell’Urbanistica per sostituire l’arch. Maia approdato (anche lui) presso altro Comune; – Il 18 02 attribuisce al nuovo capo dell’Urbanistica anche il ruolo aggiuntivo di responsabile dei Lavori Pubblici e Patrimonio esautorando, di fatto, altro tecnico architetto rimasto in organico; – Il 15 07 il sindaco conferma, senza batter ciglio, per altri 6 mesi lo straordinario gravoso doppio incarico all’ing. Alessandrello, segno tangibile di soddisfazione e fiducia; – il 15 07, stesso giorno, il sindaco attribuisce allo stesso ing Alessandrello anche ulteriore incarico aggiuntivo, senza remora alcuna; – Il 23 08 il sindaco (sempre lo stesso) LICENZIA CON EFFETTO IMMEDIATO l’ing Alessandrello per “risultati insoddisfacenti” (!) enumerando una serie di presunti addebiti per atti riferibili a periodi ben precedenti al suo decreto di rinnovo ed estensione di incarico datato 15 07 da cui è trascorso poco più di un mese estivo. La motivazione del sindaco “risultati insoddisfacenti” appare pertanto, salvo altri, nei fatti risibile, almeno che non fosse egli altra persona rispetto a quella degli atti da lui stesso emanati in data 15 07 (improbabile). I cittadini di Anagni hanno diritto di capire cosa succede veramente in Comune tra politica, politicanti e responsabili di quegli uffici tecnici chiamati ad occuparsi di Ambiente, Urbanistica, Lavori pubblici e Patrimonio. Per adesso sono chiare le grandi contraddizioni di questa amministrazione nelle scelte politiche con pesanti costi a carico della città. La mancanza di coerente visione di sviluppo e l’assenza di programmazione per il buon uso delle risorse pubbliche sembrerebbe essere il denominatore costante. Succede, però, che sulla stampa anche l’ingegnere Alessandrello fa sentire la sua voce che tuona: “Non ci sono le condizioni in questa città per andare avanti … Non sono abituato a fare il burattino a nessuno e questo è il risultato… Gli indirizzi politici sono stati pienamente rispettati. Ma è chiaro che loro si aspettavano altri tipi di risposte che io ovviamente non ho intenzione neanche lontanamente di dare …” Dopo tre anni di amministrazione a ‘curva piatta’ i cittadini di Anagni sono, oltre che delusi, anche più che preoccupati. Per ora, oltre le tante chiacchiere, abbiamo solo certezze negative come il pesante salasso sulle tasche degli anagnini per il project financing sull’illuminazione e l’annunciato disastro ambientale con il biodigestore da 84mila tonnellate di immondizia proveniente da ogni dove. Questa amministrazione continua a tradire le attese della città facendola scivolare ai livelli più bassi mai registrati nel confronto con altri centri a noi vicini o similari. Il tempo ha dato sufficienti ed incontrovertibili responsi.” Anna Ammanniti
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