Editoriale – Sora: il progetto concreto di Eugenia si contrappone alla vecchia politica

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) Le elezioni si avvicinano e Sora è allo sbando, affogata nel caos più totale. Non era difficile immaginare che accadesse qualcosa del genere, visto lo scenario generale di partenza, ma mai ci si sarebbe aspettato tanto. Veramente una situazione paradossale che sa quasi di inverosimile. C’è chi strilla. Chi racconta bugie. Chi infanga gli avversari. Chi insulta. Chi sbatte i pugni. Chi va e poi torna.

Chi abbandona o viene messo in condizione di abbandonare. Chi si ritrova con il vuoto intorno. Chi promette posti da vicesindaco e da assessore à gogo come se fossero in numero indefinito. Chi tenta alleanze trasversali che lasciano allibiti. Chi parla di 9, 10, 11, 12 liste mentre la gente ride in considerazione delle assurdità dette e ripetute che vedrebbero da 144 a 192 candidati tutti solo da una parte. Un esercito o meglio il nulla senza né capo né coda che diventa paradosso. Quante scemenze!!! Unica cosa certa è la totale assenza di coerenza e serietà da parte di troppi cosiddetti politici nei confronti di Sora e dei sorani. Ma che miscugli si stanno facendo e dove si vuole arrivare? La maggioranza di De Donatis, sia quella reale che quella “nascosta”, formata proprio da quelle stesse persone che tanto hanno contribuito alla distruzione di Sora riducendola ad un cumulo di macerie con debiti a non finire ed abbandono ovunque, si è riciclata in toto. Sta con Luca Di Stefano, con Ruggeri, con la Gemmiti e con De Donatis stesso. Ammesso e non concesso che i candidati a sindaco restino questi. Perché su tale argomento in giro si dice l’inverosimile. La verità è che si respira aria di guerra all’interno di svariati raggruppamenti. In un caos totale e destabilizzante che evidenzia alla gente l’inaffidabilità della politica sorana che, in prima, seconda e terza linea, cerca in tutti i modi di rabattarsi. Aria nuova e diversa si respira invece nel raggruppamento civico Sora nel cuore che, con la propria candidata a sindaco Eugenia Tersigni, è impegnato ad incontrare ed ascoltare la gente. Sono convinti che il programma debba partire dal basso e tenere conto delle reali necessità del territorio. Molto concreta e competente, pienamente consapevole della macchina comunale e amministrativa nonché estremamente ferrata sulle problematiche che affliggono Sora, Eugenia (così ama farsi chiamare da tutti, ndr) lavora a testa bassa per dare una possibilità reale al territorio. <<Non mi appartiene il parlare male degli avversari, né tirare colpi bassi in strategie politiche pessime legate soltanto a bramosie di potere incontenibili. Offro alla gente un progetto politico chiaro, trasparente e concreto, fatto di competenza e coerenza, di serietà. Resto la persona che sono sempre stata, con i piedi ben ancorati a terra e con lo sguardo fisso negli occhi di chi mi è di fronte. Non è mia abitudine prendere in giro le persone, e chi mi conosce lo sa, né fare promesse irrealizzabili. Resto presente a me stessa così come sono sempre stata. Sono pronta a lavorare sodo per la mia città che amo infinitamente ed a cui offro un’opportunità concreta per rialzarsi e per guardare oltre. Faccio tutto ciò perché penso che Sora lo meriti e perché non riesco ad accettare l’idea che i giovani altrimenti non abbiano altra possibilità che andare via. È questo un fallimento generazionale che brucia. Credo nella nostra squadra, nella competenza e nella serietà che la contraddistingue. Al mio fianco ci sono persone di spessore, relativamente a vari settori cardini della nostra società, che rappresentano una voce puntuale che inquadra i problemi da dentro, con l’ottica di chi li conosce perché è parte della propria vita. Prendo atto che se ci sarà la vittoria abbraccerò una città totalmente distrutta e una macchina amministrativa polverizzata del tutto. Con coraggio e determinazione riparto da qui. Consapevole che sarà dura, ma anche che da parte mia e di tutta la mia squadra ci sarà il massimo impegno perché penso che i sorani lo meritino>>. A fronte di questa dichiarazione altro da dire non c’è. Alessandro Andrelli
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