Ci sono alcune circostanze che lasciano pensare: in diverse occasioni i cittadini hanno “denunciato” l’inciviltà e la mancanza di rispetto nei confronti del paese e della comunità residente, documentando anche con immagini postate sui social.
Al di là delle riflessioni personali, è facile che maleducazione e prepotenza prendano il sopravvento quando in paese manca la presenza di una sola figura autorevole ed autoritaria che si contrapponga e scoraggi simili comportamenti. Nemmeno l’impianto di videosorveglianza, le telecamere, fungono da deterrente perché in nessun evento i filmati sono stati presi in esame come “prova” inconfutabile. La stampa stessa lo ha scritto più volte: un centro storico che sembra un far-west, tra vicoli orinatoio, parcheggi selvaggi, transito a velocità elevata, schiamazzi fino all’alba, pedoni che passeggiano dormendo, atti vandalici, partitelle di calcio notturne tra i veicoli posteggiati… sembra che ognuno faccia ciò che si sente di fare, come meglio gli si confà, ma non funziona così: ci sono delle regole da rispettare, che vanno ben oltre le norme o disposizioni scritte, in molti hanno dimenticato il valore dell’educazione e della buona convivenza civile. E non si pensi che simili prevaricazioni siano esclusivamente attribuibili ai giovani, non c’è età per la tracotanza. La segnalazione riportata è stata già tollerata in diverse occasioni: sembra sia diventata una cattiva abitudine, tanto da portare a pensare che ci sia l’intenzione mirata di creare disagio o provocare qualcuno. È difficile anche immaginare come il veicolo immortalato in piazza Municipio, lato monumento Caio Mario, sia riuscito ad accedere all’area fino a portarsi e parcheggiare dinanzi un istituto bancario, dove sono regolarmente posizionate le sedie di un esercizio entro il limite del suolo pubblico concesso, quando c’è uno scalino di almeno 30centimetri che delimita la piazza dalla carreggiata. In questo caso il Codice della Strada prevede una multa pari ad euro 87,00. Il “codice morale”, invece, prevede almeno 30minuti di vergogna. È bene ricordare che parallelamente lo spazio in oggetto, con tanto di cartellonistica verticale, vige un divieto di sosta e di fermata con appendice che specifica l’interdizione al parcheggio nei giorni festivi, in tutti i giorni festivi, mente è concesso dalle 19:00 alle 07:00 e dalle 12:00 alle 16:30; dalle 07:00 alle 12:00 e dalle 16:30 alle 19:00 è permesso il carico e scarico merci, ben diverso dal posteggio, o meglio, chi possiede un’attività nei pressi non può pensare di poter piazzare l’automobile con la scusa di scaricare un paio di buste. Sara Pacitto
