Anagni – Biodigestore, la posizione del vescovo Loppa espressa nel Pontificale

Ettore Cesaritti
2 MIn Lettura
L’intervento del vescovo diocesano Lorenzo Loppa sul biodigestore, in occasione del Pontificale dedicato alle celebrazioni patronali per San Magno, è stato chiaro e privo di ambiguità.

Tra i partecipanti alla cerimonia sacra dedicata al patrono San Magno c’erano il sindaco Daniele Natalia con la giunta quasi al completo e numerosi consiglieri sia di maggioranza che di opposizione, primi cittadini di alcuni comuni vicini, il comandante della Compagnia Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale, rappresentanti di comitati ed associazioni, Giorgia Nobili segretaria della Lega ed Egidio proietti segretario del Partito Democratico. L’omelia, il cui contenuto qualcuno ha tentato di strumentalizzare modificandolo a piacimento, nella parte finale è stata dedicata alle “Diatribe in atto sul biodigestore”. Con estrema chiarezza e piena onestà intellettuale, il vescovo diocesano ha specificato “Occorre essere buoni cristiani, ed accettare il fatto che i rifiuti da qualche parte debbono andare, ma sarebbero augurabili alcune cose, alcuni parametri di sapienza”. Però “Occorre non gravare un solo luogo con i rifiuti prodotti da tutti; ognuno dovrebbe gestirsi i rifiuti prodotti da sé stesso, magari formando un piccolo gruppo di comuni. Il tutto in unità di pace, con accordo sociale”. In merito agli impianti “Essi vanno collocati in luoghi ove esistano condizioni di ridotto impatto ambientale”; occorre quindi “incentivare chi (le comunità) si fa carico del problema”. Finale che ha dato da riflettere “Anche la famiglia è un luogo in cui si smaltiscono i rifiuti, le tossine che si accumulano quotidianamente. Anche la parrocchia. Non si possono scaricare i propri mali sulle spalle degli altri. Occorre riferirsi alla sapienza dei santi. Le mani di Gesù lavoravano il legno; pensiamo a Gesù che si è seduto accanto ai poco di buono …”. Jackal
TAGGED:
Condividi questo articolo
Nessun commento