Una brutta storia che ha a che fare con la sanità arriva da Ferentino, in particolare da Porciano. La signora Evelina si è vista costretta a rivolgersi a Cittadinanzattiva Tribunale Difesa Diritti Malato, ma non si fermerà qui.
La donna è madre di Lorenzo, da due anni affetto da Sla diagnosticata al policlinico Gemelli di Roma. “In data 17/06/2021 – segnala la signora – ho fatto richiesta al CAD di Ferentino per una visita oculista a domicilio, in quanto Lorenzo è impossibilitato a muoversi. Visita richiesta dai tecnici informatici che stanno mettendo a punto il puntatore oculare da destinare a mio figlio, unico e solo strumento con il quale egli può comunicare. Trascorsi 20 giorni dalla richiesta e non avendo ottenuto nessun riscontro, ho contattato il CAD di Ferentino e un addetto mi ha risposto che la dottoressa era in ferie e di richiamare dopo venti giorni. Trascorsi i 20 giorni ho contattato di nuovo il CAD e mi è stato comunicato che la dottoressa era in malattia e sono stata invitata a richiamare i primi di settembre. Mio figlio Lorenzo, ribadisco, è malato di Sla e non di un semplice raffreddore, per lui ogni minuto è prezioso! Visti gli sviluppi negativi della richiesta – conclude la donna comprensibilmente amareggiata – come conseguenza di questo comportamento inqualificabile da parte delle autorità e Asl, io attiverò tutte le vie necessarie per tutelare gli interessi e la salute di mio figlio, anche dal punto di vista penale”.
