“Il mio volo, viaggio in un’Anagni sconosciuta”, il racconto di un pezzo di storia della città dei papi, della città “quasi vicino alle stelle”. Il mediometraggio è un documentario presentato all’interno di Anagni Magica Misteriosa.

Un viaggio diverso, un viaggio sul cielo anagnino, alla scoperta di tanti piccoli e importanti racconti ed aneddoti. “
Il mio volo- Viaggio in un’Anagni Sconosciuta” di Davide Ambrogi, con la partecipazione di Fosca Banchelli e Manuel Fiorentini, da un’idea di Guglielmo Viti, a cura di Velia Viti prodotto da Anagni Magica Misteriosa.
“Il mio Volo” è un mediometraggio che ha come obiettivo quello di osservare la città di Anagni in un altro modo, da un diverso punto di vista, da diversi punti di vista, per allagare sia la visione di chi vive quotidianamente questa città, sia quella del turista a cui da anni viene servito sempre lo stesso “menu”: ecco, la volontà è quella di ampliare l’offerta, perché Anagni ha questa offerta. Le riprese sono state realizzate fra inverno e primavera e sono per lo più immagini riprese da un drone: questo per dare proprio l’idea di una prospettiva diversa, più ampia appunto di quella che normalmente offriamo al visitatore.
Si è scelto di focalizzarsi esclusivamente sui monumenti meno conosciuti: dunque nel filmato non troverete la Cattedrale, la Cripta, Palazzo Bonifacio VIII o riferimenti allo Schiaffo: sicuramente sono questi i protagonisti della storia artistica di Anagni che ancora oggi possiamo vedere giganteggiare nel tessuto urbano, ma tanti e tanti altri sono i luoghi, le espressioni artistiche e architettoniche importanti che sono oggi meno evidenti, ma che hanno avuto grande importanza nel passato, e che devono essere conosciuti e valorizzati. Le voci narranti sono di
Manuel Fiorentini e
Fosca Banchelli, e rispetto ad altri documentari, questo è senz’altro originale anche per questa scelta delle voci: è una narrazione in un certo senso drammatizzata, un dialogo fra due voci, emozionale, in un gioco continuo di botte e risposte, dove le due voci si susseguono ed inseguono.
Davide Ambrogi è un musicista, scrive testi e compone musiche per il teatro, è in un certo senso un artista eclettico e anche visionario, ha portato per la prima volta in Italia il Fringe Festival che è un festival teatrale di importanza internazionale, un modo nuovo di fare festival, e grazie a lui si è affermato anche da noi.”
Anna Ammanniti