(di Anna Ammanniti) Sono passati alcuni giorni dall’approvazione del nuovo decreto sul Green Pass e già circolano le prime truffe a riguardo.

La promessa è quella di ricevere il Green Pass cliccando un link, invece è una truffa con la quale i criminali del web cercano di rubare dati personali e coordinate bancarie.
La polizia postale raccomanda di scaricare i certificati unicamente sui canali ufficiali. Negli ultimi giorni numerosi utenti hanno segnalato la ricezione tramite WhatsApp del seguente messaggio:
“In questo link puoi scaricare il certificato verde Green Pass COVID-19 che ti permette liberamente di muoverti in tutta Italia senza mascherina”. Cliccando sul link, l’ignaro utente viene catapultato su una finta pagina istituzionale con numerosi loghi simili agli originali. Proseguendo nella navigazione sul sito, all’utente viene richiesto di inserire i propri dati personali e/o bancari con l’obiettivo di utilizzarli fraudolentemente. La Polizia Postale raccomanda sempre di fare molta attenzione ai link indicati nei messaggi e di aprirli solo dopo averne accertato la veridicità della fonte di provenienza. Non inserire MAI i propri dati personali, soprattutto quelli bancari. Eventuali messaggi sospetti potranno essere segnalati sul portale della Polizia Postale
www.commissariatodips.it

Si tratta di una truffa particolarmente
insidiosa in quanto il Green Pass è argomento di estrema attualità. Non solo falsi link recapitati su WhatsApp, ma è allerta anche per quanto riguarda i
Green Pass falsi, venduti anche tramite i canali social. Sui profili social di Palazzo Chigi è possibile consultare un’infografica che spiega come riconoscere le certificazioni fasulle, tramite apposita applicazione: “Verifica C19”. Questa app scaricata sul telefono consente di verificare l’autenticità e la validità delle certificazioni senza la connessione internet (offline) e senza memorizzare informazioni personali sul dispositivo del verificatore. Tramite “Verifica C19” è possibile effettuare
la scansione del codice QR presente sul Green Pass e verificarne la validità. L’app mostrerà la scritta “Certificato valido” e nome, cognome e data di nascita dell’intestatario.
Anna Ammanniti