Alatri – Giovani e rilancio dei territori, la città arriva prima nella graduatoria Anci

Andrea Tagliaferri
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Le domande presentate in tutta Italia sono state 214, 18 i progetti finanziati, tra cui Alatri e Associazione Gottifredo primi, Anagni decima. Il sogno nel cassetto? Creare una raccolta di tutti i materiali e le opere sui più grandi artisti della provincia di Frosinone.

Proposte progettuali di protagonismo giovanile per il rilancio dei territori”. E’ questo il nome del bando al quale ha risposto l’associazione Gottifredo di Alatri, tramite il Comune ed il risultato è stato clamoroso. Primi in tutta Italia, 118 mila euro di finanziamento, che si aggiungeranno ai circa 50 mila messi a disposizione dai proponenti. Ma c’era da aspettarselo vista la portata innovativa e internazionale del percorso ideato. Vediamone i dettagli. Il progetto alatrense si chiama “Visioni Molteplici. Un Luogo Della Contemporaneità Artistica”, ideato dall’associazione Gottifredo e dal suo patron Tarcisio Tarquini e affidato alle sapienti “mani” o, meglio, alla mente e alla competenza di Giovanni Fontana, poeta e performer di fama internazionale.  Il progetto è stato sviluppato con la stretta collaborazione dell’assessorato alla cultura di Alatri di Carlo Fantini, dal momento che il bando prevedeva i Comuni come soggetti protagonisti,  con la Biblioteca comunale ma coinvolge anche l’Università di Cassino, il Consorzio Parsifal, la IAM Edizioni formata per lo più da giovani brillanti del territorio. Come nasce il tutto? L’idea, in realtà, non è legata al bando stesso, perché si tratta di un progetto a cui l’associazione e i suoi partner lavoravano da tempo grazie ad un importante lascito concretizzatosi fattivamente nel mese di giugno scorso. Pia Abelli Toti,infatti, presidente della fondazione Gianni Toti, intitolata al poeta e artista creatore della “poetronica”, ha deciso di donare l’intero Fondo, composto da migliaia di documenti, libri e opere esclusivi, proprio all’Associazione Gottifredo, per far sì che la “Casa totiana” avesse un rilsalto che non potrebbe avere, paradossalmente, a Roma dove migliaia di altre iniziative culturali confondono e disperdono le specificità. E’ così che è nata l’idea, risultata vincente, di fare della donazione del Fondo Toti, il nucleo di un ampio progetto di formazione e partecipazione giovanile per una serie di attività che vanno dalla catalogazione e digitalizzazione dei libri e dei documenti del Fondo (tutelato dalla Soprintendenza ai beni librari per il suo alto valore storico e culturale) e di altri patrimoni di artisti contemporanei da acquisire e valorizzare ad altre iniziative di grande valore sociale e culturale. “Lo speravamo, ci credevamo, portiamo a casa un risultato di cui possiamo essere tutti orgogliosi” hanno dichiarato Carlo Fantini, Consigliere delegato alla Cultura del comune di Alatri e Tarcisio Tarquini, presidente dell’Associazione Gottifredo. “Adesso bisogna accomodarsi al lavoro – conclude la nota a quattro mani – un lavoro che sarà impegnativo. Ma sarà garantito dallo spirito di collaborazione che ha decretato l’ambito riconoscimento non mancherà di raggiungere il suo obiettivo, un vantaggio della nostra città, dei suoi giovani, del suo prestigio culturale”. Ma c’è di più. L’obiettivo a medio-lungo termine è che questo progetto faccia diventare Alatri e Palazzo Gottifredo una sorta di incubatore di giovani artisti e tecnici multimediali ma anche un catalizzatore di tutto il materiale disponibile e sparso in mille meandri di tutti gli artisti di fama nazionale e internazionale che hanno avuto a che fare con la ciociaria, basti pensare ai fratelli Bragaglia o ad Arturo Ciacelli e Daniele Paris. Andrea Tagliaferri
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