Tra i beni sequestrati alla criminalità organizzata a Cassino uno di esso va intitolato a Roberto Mancini, l’Ispettore di Polizia che per primo scoprì la Terra dei Fuochi ed è poi morto di tumore. E’ la proposta del sindaco Silp-Cgil.
L’ispettore Mancini indagò anche sui rifiuti interrati a Cassino, per questo il Silp-Cgil ha inviato una lettera con relativa proposta al sindaco di Cassino, Enzo Salera. “La nostra proposta – ha spiegato Angelo Di Paola segretario provinciale Silp-Cgil- darà ulteriore lustro a Cassino e nel contempo sarà un momenti dall’alto valore simbolico offerto alla collettività, che ha sempre di più bisogno di gesti in direzione della legalità. E’ per questi motivi che chiediamo di valutare l’idea di intitolare i beni confiscati alla criminalità organizzata insistenti nel comune di Cassino ai servitori dello Stato che hanno pagato un prezzo alto la loro abnegazione alla lotta alla criminalità organizzata. La nostra proposta di intitolare uno dei beni all’Ispettore di Polizia Roberto Mancini, colui che ha scoperto la Terra dei Fuochi. E a causa di quella importante indagine si ammalò di cancro fino a spegnersi per questa terribile malattia. Al coraggioso poliziotto fu riconosciuto essere stato vittima del dovere dal Ministero dell’Interno. Ora è giusto che la sua figura sia ricordata anche nel nostro territorio”, ha concluso Di Paola. Vin.Car.
