“Le stelle sono i buchi nel cielo da cui filtra la luce dell’infinito”… È proprio questa luce di infinito di cui parlava Confucio che illumina il ricordo di Stella Tatangelo, la bellissima ragazza sorana strappata alla vita due anni fa a causa di un tragico incidente stradale avvenuto la sera del 14 agosto. Stella era una ragazza solare e piena di vita, amava l’aria aperta, danzare, suonare e cantare. Ed è proprio con tali “amori” che ieri (21 luglio ndr), giorno del suo compleanno, i genitori hanno voluto ricordarla insieme ai suoi amici, attraverso il ballo, il canto e la musica, completamente immersi nella natura, durante una bellissima passeggiata sulla Madonna delle Grazie e, a seguire, sul Castello di San Casto. Stella avrebbe compiuto 20 anni e ricordarla attraverso le sue passioni è stato qualcosa di semplice e magico. Ecco le parole della mamma di Stella, Irene Capobianco, ed il progetto che vuole rendere il suo cammino importante anche per tanti altri ragazzi, rendono il suo ricordo ancora più prezioso e vicino al cuore di tutti.
“L’infinito.
Come si può definire qualcosa che ha un punto di origine ma che non si conosce la fine? È un po come provare a spiegare a qualcuno che sapore ha l acqua. Dicono che il cielo sia infinito, che le stelle siano milioni, ci sono stelle che brillano più di altre, Ma, Non c è notte che non alzi gli occhi al cielo ad osservare il tuo luccichio. Tutto è iniziato quando il tuo piccolo cuore ha iniziato a battere dentro di me, una piccola luce si è accesa nel mio cuore e da lì a poco sei venuta al mondo con il nome di Stella (la mia Stella). Il destino o il fato, non lo so, ha voluto che tu andassi via troppo presto da me, dalle persone che ti volevano bene e che sempre te ne vorranno. Sei andata via troppo presto, SI, troppo presto, così velocemente, senza che te ne accorgessi, ma, sei riuscita in un breve lasso di tempo a riempire i cuori di tante persone, amici, parenti, conoscenti e anche sconosciuti. Con la tua luce che caratterizzava la tua aurea hai donato sorrisi gratuiti a chi senza chiedertelo veniva da te per sentirti parlare e trascorrere del tempo insieme a TE. Come sai ho iniziato un progetto che mi fa sentire più vicina a te e quando mi immergo nello splendore della natura e osservo quanta bellezza ci sia intorno a me, quando un raggio di sole penetra tra i rami e riscalda la mia pelle, mi sento di nuovo viva, serena e per un attimo felice. L altro giorno sono stata in un posto meraviglioso, c era tanto verde, il cinguettio degli uccelli, il rumore del acqua nel torrente, il suono delle foglie che si muovevano al passaggio del vento, e poi c era Lui, il sole, che mi ha abbracciato con un raggio caldo e avvolgente. Un abbraccio forte e sicuro che ha allontanato per un attimo tutte le mie paure e la mia sofferenza. STELLA MIA che oggi brilli più forte di sempre, lo so che ti senti sola, lo percepisco ogni attimo, ma sappi che io, il papà, Carlo , i nonni gli zii siamo con te e Lo saremo sempre, perché l amore quello vero non ha limiti e ne tempo di scadenza appunto perché è INFINITO . Il nostro amore non finirà mai. Brilla Stella mia brilla più forte che PUOI, NOI SAREMO QUI OGNI NOTTE AD OSSERVARE LA TUA SPLENDIDA LUCE. AUGURI AMORE MIO. CI RIVEDREMO UN GIORNO E NELL’ATTESA IO VIVO PER TE”.
Irene Capobianco è anche l’ideatrice de
“Il Cammino di una stella”. Un progetto con cui intende mantenere vivo il ricordo di sua figlia e abbracciare altre iniziative benefiche rivolte ai giovani. L’idea di Irene è quello di porre delle stelle sulle cime più alte degli Appennini. Percorrendo i sentieri gli escursionisti potranno imbattersi in centinaia di stelle ad illuminare il percorso. A posizionarle proprio Irene e i suoi familiari che insieme hanno affrontato tante salite. Chiunque vorrà, potrà seguire il loro esempio facendo proseguire simbolicamente il cammino della dolce Stella su questa terra.
Per la bellissima e significativa giornata di ricordo la famiglia Tatangelo/Capobianco ringrazia: la maestra di musica Michela Lecce e la maestra di musica Maria Teresa De Donatis, il centro danza Monica Lupi, D’Arrigo Davide promotore di Castello 365 e tutti i partecipanti.
La redazione