Focus – Scene che mai avremmo voluto vedere, la UEFA apre un’inchiesta

Sara Pacitto
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Anche quando si perde, soprattutto se il mondo ti guarda, è necessario mantenere un atteggiamento rigoroso ed esemplare, senza mai dimenticare il significato della parola rispetto.

Forse gli inglesi erano così fermamente convinti di avere la vittoria del Campionato Europeo in tasca che non hanno avuto modo di metabolizzare la sconfitta: al fischio conclusivo della partita tra Inghilterra ed Italia, dentro e fuori lo stadio di Wembley si sono viste scene riprovevoli, vergognose, che non hanno nulla a che fare con il calcio, con la sportività, con la civiltà, con la decenza. In primis i giocatori inglesi si sono tolti la medaglia dal collo immediatamente dopo averla ricevuta dando un pessimo esempio, poi i circa 60mila tifosi hanno lasciano lo stadio prima della premiazione e dell’assegnazione dell’ambita coppa Euro 2020. Gli Azzurri, inoltre, mentre festeggiavano al termine dei calci di rigore, sono stati raggiunti da alcuni oggetti lanciati in campo. L’emittente televisiva statunitense ESPN ha fatto diversi servizi sui maltrattamenti che le famiglie dei giocatori avrebbero subito. Ancor peggio nelle ore precedenti all’incontro finale, i tifosi inglesi hanno preso in ostaggio Wembley facendone terreno di conquista: la bandiera Italiana calpestata e bruciata; gruppi di persone prive di biglietto hanno provato a forzare l’ingresso dello stadio presieduto dagli uomini della sicurezza, degenerando in scontri fisici parecchio violenti; i fischi provenienti dagli spalti, rivolti all’inno Italiano, nonostante l’appello di Southgate. Senza tralasciare il giovane tifoso a torso nudo che durante la partita è entrato in campo. Le stesse forze dell’ordine impegnate nell’operazione “Stadio Aperto” hanno faticato a contenere la situazione decisamente alterata, dettata dal clima di forte tensione. Ma questa serie di disordini ed illeciti non sono passati inosservati, agli occhi del mondo ma anche alla UEFA, la quale ha aperto un’inchiesta disciplinare sui comportamenti tenuti contro l’Italia, per cui l’Inghilterra rischia una pesante sanzione. Con una nota Federcalcio Europea ha sottolineato che le accuse a carico della Football Association, la Federcalcio Inglese, sono le seguenti: invasione del campo di gioco da parte dei suoi tifosi: articolo 16(2)(a) del Regolamento Disciplinare UEFA (DR); lancio di oggetti da parte dei suoi sostenitori:articolo 16(2)(b) DR; disturbo causato dai suoi sostenitori durante l’inno nazionale: articolo 16(2)(g) DR; accensione di fuochi d’artificio da parte dei suoi sostenitori:articolo 16(2)(c) DR Il caso, aggiunge la UEFA nel comunicato, “sarà trattato dall’Organo di Controllo, Etica e Disciplina UEFA (CEDB). Separatamente, ed in conformità con l’Articolo 31(4) DR, un Ispettore Etico e Disciplinare UEFA è stato nominato per condurre un’indagine disciplinare su eventi che hanno coinvolto i tifosi e che si sono verificati all’interno e intorno allo stadio”. Insomma, gli inglesi avranno pure inventato il calcio ma non sono loro ad avergli dato l’anima. Sara Pacitto
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