Come un fulmine a ciel sereno, ma chi lo conosce bene era certo che sarebbe andata così, Pierino Naretti dichiara parere nettamente contrario alla realizzazione del biodigestore da 84mila tonnellate.
Dopo il prologo “Sull’impianto di Biodigestione ad Anagni bisognerebbe spogliarsi dei colori politici, accantonare l‘appartenenza alla maggioranza o all’opposizione e parlare ai cittadini da cittadini, cercando di ragionare e valutare la questione in termini di vantaggi o svantaggi che questo impianto porterebbe agli anagnini”, l’affondo “Da cittadino, ho serie perplessità in merito ai vantaggi che l’impianto porterebbe per la popolazione e, al tempo stesso, mi chiedo se sia effettivamente necessario costruirne uno cosi grande e spropositato, rispetto al fabbisogno della città. Inoltre mi chiedo se sia possibile installare un impianto simile, anche molto più piccolo, in una zona già abbondantemente sfruttata in termini ambientali. La perimetrazione del nostro territorio nel Sin, cioè area considerata dal Ministero dell’Ambiente ad elevato rischio di inquinamento, impone la massima attenzione sui potenziali rischi ambientali”. E non è finita “Altra riflessione, non meno importante, e’ che va verificata la sostenibilità urbanistica del sito per l’edificazione di nuove strutture, viste le disponibilità da tempo esaurite. In definitiva, non mi sento di dare un parere favorevole all’istallazione di questo impianto di Biodigestione”. Jackal
