Luigi Vitale, difensore classe ’87, arrivato a Frosinone il febbraio scorso, è ad oggi uno dei calciatori più interessanti sul mercato degli svincolati.
Il giocatore campano ha raccontato ai microfoni di TMW la sua esperienza in maglia giallazzurra. Ecco le sue dichiarazioni: “Il mio arrivo in Ciociaria? Venivo da due campionati vinti, con Spezia e Verona. Pensavo che la scelta di Frosinone potesse essere la ciliegina sulla torta, purtroppo non è stato così. Devo dire la verità: non funzionava nulla. Non ho visto un gruppo compatto, non a caso c’è stato un cambio di allenatore e stavamo rischiando di retrocedere. E’ arrivato Fabio Grosso, con un punto nelle prime due partite le cose si erano complicate. Per fortuna lo spogliatoio si è ritrovato e ha ottenuto la salvezza con quattro vittorie consecutive. Il direttore sportivo Angelozzi mi ha voluto a tutti i costi, pur di ripagare la sua stima ho firmato un contratto di sei mesi e mi avevano dato garanzie di ogni genere. L’obiettivo era di andare in serie A, anche a gennaio erano convinti di poter centrare una storica rimonta pur con una classifica deficitaria. Ho accettato, ma alla fine mi sono accorto subito che le cose stessero andando male. Non sempre le cose vanno come vorremmo, fa parte del calcio. Non si può vincere ogni anno, ma mi aspettavo qualcosa in più dal Frosinone. Sono deluso perché ho dato tanto senza ricevere altrettanto. Qualche giorno fa ho avuto una chiamata della società, quanto detto mi ha spiazzato. Non sono cose che si possono dire pubblicamente, me le tengo per me. Salernitana? Non ho avuto la fortuna di affrontarla in campionato, ma l’ho vista giocare. Conosciamo il calcio di Castori, il campo dice che hanno meritato la serie A e speriamo possano mantenerla. I miei ricordi sono bellissimi, i risultati sono stati altalenanti ma la piazza non si discute. Che Serie B mi aspetto? Benevento è una piazza importante, desiderosa di vincere subito. La retrocessione è frutto di una ingiustizia, Vigorito farà di tutto per tornare in massima serie dalla porta principale. Sarà un campionato di livello, con Parma e Monza che faranno grandi cose e il Lecce che non va sottovalutato. Anche il Cittadella sembra partire in sordina, ma arriva sempre in finale. Il mio futuro? Non lo so ancora, speriamo che mi propongano un bel progetto. Non avrei problemi nemmeno a scendere in Lega Pro, a patto che si voglia vincere“. E.P.
