Alatri – Caso “Saf”, le minoranze attaccano, il sindaco respinge al mittente

Andrea Tagliaferri
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L’inchiesta”maschera” che vede coinvolti, tra gli altri, gli ex vertici della Società Ambiente Frosinone divide anche la politica. Quattro consiglieri di opposizione ad Alatri si costituiscono parte civile nel processo ed accusano l’amministrazione di non aver proceduto per questioni di opportunità politica.

Enrico Pavia, Tarcisio Tarquini, Maurizio Maggi e Nazzareno Costantini, consiglieri comunali delle liste civiche, hanno partecipato alla prima udienza, due giorni addietro, nella Capitale dove hanno chiesto di essere inseriti quali “parti civili” per conto della città di Alatri, così come prevede la legge nel caso non lo faccia direttamente il sindaco. A margine di questa azione i quattro hanno diffuso una dura nota stampa che spiega le motivazioni ma anche attacca Morini e la sua maggioranza per non aver proceduto per mere considerazioni opportunistiche legate alla vicinanza politica con alcuni dei vertici Saf sotto inchiesta. Il Sindaco, tuttavia, respinge al mittente le accuse dichiarando che la posizione del Comune è chiara e inattaccabile, frutto di una valutazione puramente tecnica visto che l’inchiesta è ancora agli inizi e che non si sa a cosa porterà “… mentre il ricorso al risarcimento civile nel caso le responsabilità fossero accertate– dichiara Morini- è sempre percorribile e più concreta“. “Le accuse dei quattro consiglieri sono pura propaganda e sono strumentali” chiosa il Primo Cittadino di Alatri. A.T.
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